DI LAURO DOCET / OPERAZIONE RECUPERO DALLA CAPOLISTA: DUE PUNTI GUADAGNATI?

23.11.2014 17:28


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A venti di minuti dalla fine della partita di oggi contro la Sarnese è sembrato di vedere la partita di Andria al contrario; il Taranto che domina per 70 minuti meritando ancora di piu' del due a zero fino ad allora ottenuto, paga lo sforzo degli attaccanti che non riuscivano piu' a tenere alta la squadra con la conseguenza di subire un gol al 90' ed altre azioni pericolose come un palo, una rete annullata e almeno tre colpi di testa pericolosi di Marcucci.

Andando per ordine il Taranto rinuncia dall'inizio ancora una volta a Mignogna, schierando come coppia centrale Marsili ed Oretti, con quest'ultimo alla sua migliore prestazione da quando è a Taranto. Anche in difesa si registra una variazione con Iboyo confermato vicino al rientrante Marino e di conseguenza la rinuncia ad un Pambianchi del resto diffidato e tenuto fuori precauzionalmente in vista di Potenza.
Il Taranto si schiera in pratica con un 4-2-4 in fase offensiva con sulle fasce Pia' a sinistra anch'egli alla miglior partita in maglia rossoblù finora e a destra un Russo un po' spaesato e raramente in partita. In mezzo davanti Gabrielloni fa il centravanti con Genchi a svariare su tutto il fronte partendo qualche metro piu' dietro.
Il primo quarto d'ora non vede grandi azioni da entrambe le parti anche se si nota subito che la Sarnese non è squadra da catenaccio, anzi occorre dar merito a mister Vitter di cercare sempre la manovra anche partendo da dietro.
L'episodio che spacca la partita scaturisce da un errore del portiere ospite che rilancia male un pallone su cui si avventa Genchi che difende palla, si aggiusta il pallone sul sinistro e con un tiro lento ma chirurgico trova il gol sul palo lontano.
Da pochi minuti la curva aveva cominciato a rumoreggiare in modo polemico esponendo tra l'altro uno striscione dove chiedeva la promozione e non la vittoria del bilancio sano.
Purtroppo è comprensibile lo stato d'animo di questi ragazzi che hanno visto solo tanti tornei dilettanti e qualche buon campionato di c1, senza mai potersi confrontare con le tifoserie di serie B, ma bisogna anche capire che la situazione economica  è quella che è, soldi in serie D ne girano pochi e occorre pazientare fidandosi della buona volonta' di Campitiello e della preparazione tecnica di Montervino che comunque, con un budget ridotto è riuscito a costruire una squadra che a lungo andare dara' sicuramente soddisfazioni. Superare lo scoglio della serie D con la programmazione e la continuita' tecnica è un 'operazione diversa da quelle a cui siamo abituati e occorre solo un po' di pazienza affinche' possa dare i suoi risultati.
Tornando alla partita dopo il vantaggio, la squadra comincia ad esprimere in pieno il suo potenziale, creando tanto e bucando continuamente la fascia destra dei campani dove Pia' gioca un'ottima partita regalando tra l'altro a Porcino la palla del due a zero, una rete bellissima per tecnica, velocita' di esecuzione e tiro finale.
Il Taranto continua ad attaccare ed imporre il suo gioco, va vicinissimo al terzo gol con Gabrielloni che smarcato da Genchi, tutto solo davanti al portiere sbaglia la misura del pallonetto. Sembra una domenica tranquilla, Iboyo è insuperabile, Oretti fa valere fisico e qualita' tecniche, Pia' alterna colpi deliziosi a qualche titubanza di troppo quando si tratta di provare la conclusione finale.
A fine partita in sala stampa mister Favo parlando di Pia' lo descrive come effettivamente è, cioe' un giocatore capace di far fare gol, capace di accelerazioni improvvise e tocchi a liberare i compagni che in pochi hanno in questa categoria, ma allo stesso tempo non bisogna aspettarsi da lui caterve di reti, perche' non è un bomber e non lo è mai stato.
A me oggi è piaciuto tantissimo e non è un caso che dopo la sua sostituzione, a mio avviso affrettata, il Taranto abbia pagato molto in termini di ripartenze e comunque di possesso palla. A mio avviso sarebbe stato preferibile togliere un Gabrielloni che non stava piu' in piedi ed insistere con le giocate sulla fascia sinistra dove Pia' attaccava e difendeva con ottimi risultati.
Si arriva cosi' al 70' con il Taranto strameritatamente in vantaggio, eppure la Sarnese approfitta del calo fisico dei rossoblu'. In avanti Pia' viene sostituito, Genchi e Gabrielloni hanno i crampi e l'attacco non riesce piu' a ripartire e a tenere alta la squadra. E' brava la Sarnese a crederci e si vede che è una squadra che sa giocare a pallone, crea parecchie situazioni di pericolo e Favo si rintana con una difesa a 5 con Pambianchi ad aggiungersi ai 4 di prima. Mignogna entra anch'egli, ma non riesce a far ripartire la squadra mettendosi in una posizione a centrocampo come mezzala sinistra dove non riesce a dare una mano consistente alla squadra. Cosi' dopo tre colpi di testa ed un palo di Marcucci, al 90' la Sarnese dimezza lo svantaggio. I minuti di recupero sono da cardiopalma ma i campani riescono a rendersi molto pericolosi solo una volta quando  viene loro annullato un gol per fuorigioco di Marcucci.
Alla fine tre punti importanti, una buona prestazione e due punti recuperati sull'Andria fermata sullo 0 a 0 in quel di Potenza.

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