A Taranto sui parcheggi c'è poco da scherzare!
Una delle tecniche delle campagne di comunicazione è quella del paradosso, ovvero quella del “rompere gli schemi”, attirando così l’attenzione del cliente all’insegna del “purché se ne parli”. È una strategia che può funzionare e che, in contesti commerciali, può risultare efficace.
Non certo nella comunicazione con cui le istituzioni informano i cittadini, in modo chiaro e trasparente, delle loro attività promuovendole presso l’intera comunità.
Non possiamo pertanto comprendere la scelta di Kyma Mobilità di utilizzare l’ironia – per usare un eufemismo – nella sua campagna sui social sulla problematica del parcheggio delle automobili in centro a Taranto.
Si può scherzare su un problema quando quel problema è stato sostanzialmente risolto. Più difficile farlo quando si è ancora nella fase embrionale della soluzione di una questione, quella dei parcheggi nel Borgo, che da anni crea disagi ai residenti e pesa in maniera significativa sulle attività commerciali del centro.
Ed è proprio qui che vediamo un paradosso nella comunicazione di questi giorni: mentre sui parcheggi si è malamente scelto di puntare sui social e sull’ironia, si sta forse comunicando troppo poco l’ottimo lavoro che si sta facendo sulla mobilità durante i Giochi del Mediterraneo.
In questi giorni Taranto è percorribile, ci si muove con ordine e non si stanno verificando quelle situazioni di caos che molti temevano. È un risultato che va riconosciuto e che nasce da un’organizzazione della mobilità ben calibrata, nella quale la Polizia Locale sta svolgendo un lavoro importante.
Questo, a nostro avviso, avrebbe meritato una importante campagna comunicativa.
Perché l’allarmismo creatosi nei giorni precedenti all’inizio dei Giochi ha probabilmente prodotto anche un effetto indesiderato: molti cittadini hanno evitato il centro e oggi il Borgo appare molto più vuoto di quanto dovrebbe.
E per i commercianti, che già affrontano quotidianamente difficoltà legate alla sosta, alla viabilità e ai cantieri, questo rischia di trasformarsi in un ulteriore danno.
Il messaggio da far passare con forza avrebbe dovuto essere semplice: “Taranto durante i Giochi è accessibile, organizzata e vivibile. Venite in centro”.
Sui parcheggi, invece, prima delle battute e dell’ironia fuori luogo, servono ancora risposte strutturali.
La vera sfida sarà, infatti, quella che resterà quando i Giochi saranno terminati: costruire un sistema della sosta e della mobilità capace di sostenere realmente il Borgo, tutelando insieme residenti, lavoratori e commercianti.
L’ironia nella comunicazione può essere intelligente: ma diventa davvero efficace quando arriva dopo le soluzioni, non prima.
Adriano Tribbia e Francesco Tacente
Consiglieri comunali "Prima Taranto"











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