DI LAURO DOCET / RIMONTA IN ZONA CESARINI?
Il Taranto passa dall'inferno al paradiso negli ultimi 3 minuti della partita, rimontando il gol del vantaggio dell'Arzanese ad opera di Savirese che era giunto alla mezz'ora della ripresa.
Favo manda in campo lo stesso undici del secondo tempo di Gallipoli, ma schiera la squadra con una formazione ad albero di natale, un 4-3-2-1 con Russo e Pia' piu' stretti a ridosso dell'unica punta Gabrielloni. Proprio quest'ultimo ha il merito di giocare con grande impegno fungendo da autentica prima punta. La sua gara sara' costellata di ottime iniziative , un paio di reti fallite di poco e la rete del pareggio da autentico centravanti, spalle alla porta. Il ragazzo, come detto in settimana, attualmente "vede" la porta meglio dei suoi colleghi piu' esperti e giustamente Favo gli concede la possibilita' di farsi notare impiegandolo per tutti i 90' minuti. Per far cio' il mister napoletano schiera una squadra con ben 5 under, dal momento che schiera due '94, due '95 e un '96.
I primi 20 minuti della squadra sono di alta scuola, il Taranto va vicinissimo alla rete in almeno tre clamorose occasioni, ma poi, non arrivando al vantaggio finisce per innervosirsi giocando la peggior partita dall'inizio del campionato. Di contro l'Arzanese, in cui Longobardi si conferma centravanti in grado da solo di tenere impegnato le difese avversarie facendo a spallate contro tutti e facendo salire la squadre con ottime sponde, prende coraggio e diventa sempre piu' consapevole dei propri mezzi. Pur non creando mai occasioni pericolose i campani si fanno piu' sfrontati e tentano sempre la ripartenza valida trovando pero' in Iboyo e Pambianchi due baluardi insuperabili.
Il primo tempo finisce tra i fischi del pubblico per uno spettacolo che, a parte i primi 20 minuti è stato davvero per usare un eufemismo, poco gradevole.
In particolare tra i rossoblu' Mignogna che, nelle intenzioni del mister doveva allargarsi molto piu' spesso in fase offensiva, finisce per imbottigliarsi continuamente per vie centrali perdendo numerosi palloni e giocando cosi' la peggior partita dell'anno. Lo stesso Ciarcia' non da il contributo che ci si aspettava, quindi ne il capitano, ne il vice capitano riescono ad offrire una prestazione positiva da mezzali, tanto che nel secondo tempo vengono entrambi sostituiti tra il 15' ed il 20' minuto. Al loro posto entrano Genchi ed Oretti, con una squadra che si schiera con la solita difesa a 4 , una mediana composta centralmente da Marsili ed Oretti, sull'out sinistro Russo, sostituito poi da Carbone, Pia' attaccante a destra, Genchi a sinistra e Gabrielloni centravanti. Una squadra piuttosto sbilanciata che fa affidamento sulle incursioni aeree di Oretti che alla fine sara' decisivo proprio per questa sua caratteristica.
Dopo aver mancato clamorosamente il vantaggio con un colpo di testa del suo centravanti baby imbeccato da un ottimo cross di Porcino, il Taranto prende gol su una ripartenza dei campani, dobe Iboyo va su un pallone lungo anticipando l'avversario con Pambianchi che pero' si trova in ritardo, palla al numero 2 Savarese che fa partire un gran tiro che si insacca sul palo lontano, lasciando di sale Mirarco e tutto lo stadio Iacovone.
A 5 minuti dalla fine l'Arzanese decide di far rifiatare il suo uomo migliore, vale a dire Longobardi prezioso anche in fase difensiva in occasione dei calci d'angolo contro. I campani perdono cosi' l'uomo che permetteva loro di risalire e su una bella azione a sinistra Genchi crossa per Gabrielloni che nonostante i crampi, spalle alla porta addomestica il pallone ed in girata lo mette sul palo lontano.
L'Arzanese sembra stordita, il Taranto si rianima ed il pubblico crede nell'impresa. Cosi' quando capita l'occasione di battere un calcio d'angolo in pieno recupero, la bella parabola tesa di Marsili trova pronto Oretti a saltare fra un nugolo di avversari e compagni per la deviazione vincente che fa letteralmente esplodere lo Iacovone.
Il Taranto così conquista tre punti che all'87' sembravano impossibili e si tiene agganciato al carro delle prime, anche se negli spogliatoi arriva la notizia che anche l' Andria a San Severo ha fatto suoi i tre punti in zona Cesarini rimanendo cosi' con 7 punti di vantaggio sul Taranto che domenica dovra' rendergli visita.









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