DI LAURO DOCET / UN TARANTO A PEZZI, BEFFATO PIÙ DAL REGOLAMENTO CHE DAGLI AVVERSARI?

18.05.2014 19:23


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E' chiaro che se giochi 3 partite in 8 giorni ed all'ultima affronti un avversario che riposa da due settimane non dico che i giochi siano decisi già in partenza, ma è ovvio che devi concedere agli avversari molto sul piano della lucidità e della brillantezza


 

Il Taranto avrebbe dovuto sfornare una grande prestazione, cosa che non è accaduta sia per delle scelte discutibili del suo pur bravo allenatore, sia per la forza di un Arezzo che ha sorpreso tutti per la qualità del palleggio e la forza della difesa.
Vedendo giocare i granata toscani, arrivati addirittura terzi a 5 punti dal Foligno e a ben 14 dalla  schiacciasassi Pistoiese, in molti si saranno resi conto del livello piuttosto basso del girone H del Taranto, in cui una squadra come quella aretina avrebbe probabilmente vinto il torneo in maniera agevole.
Al di là della stanchezza fisica dei rossoblù, il primo tempo dell'Arezzo di oggi è stato di almeno una spanna superiore a tutte le squadre viste allo Iacovone quest'anno.
La solidità dei due centrali difensivi, il cui strapotere fisico non ha consentito la minima giocata a Molinari e Balistreri; la cerniera di centrocampo composta da Bricca e Carteri, due centrali con alle spalle tantissime stagioni in serie B; le fasce coperte da giocatori di gran qualità tecnica come Mencarelli a sinistra e dagli under Rascaroli a centrocampo e Di Santo davanti hanno fatto sì che un Taranto povero di qualità tecnica per le scelte di Papagni non riuscisse a produrre neanche un azione da rete.
A dire il vero lo stesso Arezzo non ha avuto azioni da gol di cui vantarsi ma è stato costantemente padrone del gioco, facendo girare spesso a vuoto i già stanchi rossoblù.
Nel secondo tempo anche l'Arezzo ha sentito la stanchezza ed il Taranto con l'ingresso di Mignogna e Viscuso è sembrato in alcuni frangenti, la squadra che avevamo ammirato durante l'anno. Purtroppo le precarie condizioni fisiche dei due bomber Balistreri e soprattutto Molinari non hanno consentito alla squadra di essere pericolosi in attacco, anche se il palermitano si è visto annullare una rete per un dubbio fuorigioco. Nel frattempo, mentre gli ionici tentavano di attaccare il fortino aretino, questi ultimi riuscivano spesso a partire in contropiede andando almeno due volte vicini al vantaggio. Quando le due squadre sembravano ormai accontentarsi del pareggio, accontentandosi della lotteria dei rigori, uno dei giocatori di maggior qualità dei toscani e cioè l'esperto Carteri, a 5 minuti dal termine prendeva palla sulla trequarti, avanzava e con un destro al fulmicotone sul primo palo batteva l'incolpevole Marani.
Taranto quindi beffato ed Arezzo che supera questo turno di playoff meritatamente, ma sicuramente aiutati da un regolamento al limite dell'assurdo.

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