DI LAURO DOCET / 1' TURNO SUPERATO. BYE-BYE MARCIANISE?

11.05.2014 17:06


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Anche se con sofferenza, il Taranto supera il primo ostacolo playoff battendo il Marcianise alla fine di una gara dai due volti


 

Papagni schiera l'irrinunciabile difesa a 5 nonostante l'assenza di Viscuso, tenuto prudenzialmente in panchina a causa di un risentimento all'inguine.
I tre centrali difensivi, partendo da destra sono Riccio, Pulci, preferito a Caiazzo e capitan Prosperi. A destra uno strepitoso Mignogna parte da esterno difensivo per poi percorrere a grande velocità km. su km. lungo tutta la fascia. A sinistra lo stesso dicasi per Picascia, anch'egli autore di una prestazione maiuscola sia in fase difensiva sia in quella offensiva. A centrocampo, al fosforo di uomini come Ciarcià e dell'ultimo Carloto, entrambi squalificati, si sostituisce oggi il dinamismo e la corsa di Muwana e Menicozzo, con quest'ultimo finalmente protagonista per tutti i 90 minuti, giocati dall'ex barlettano con grande determinazione tanto da esercitare, specie nel primo tempo, un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari.
Migoni, finalmente decisivo grazie al sacrosanto rigore che si è procurato, ha agito sull'out offensivo di sinistra mentre in fase di ripiegamento andava a chiudere sul centrosinistra. Di punta i soliti spauracchi Molinari e Balistreri, sempre pronti alla zampata decisiva. 
Il primo tempo è nettamente ad appannaggio del Taranto che è bravo a sfruttare le caratteristiche dei due centrocampisti che pressano alto cercando di recuperare palloni preziosi già sulla trequarti gialloverde. Grazie a questo atteggiamento Menicozzo prima ruba palla involandosi in area di rigore ma sbagliando il passaggio decisivo per lo smarcatissimo Balistreri, poi sfruttando un assist di Mignogna sfiora la traversa con un tiro cross che aveva nettamente sorpreso Imbimbo. Dall'altra parte un Citro già abbondantemente con la testa alla nuova avventura in serie cadetta, prima da buona posizione calcia in maniera innocua, poi tenta il tiro dall'out sinistro che finisce abbondantemente a lato.
Il Taranto ha qualche problema nel fraseggio in mezzo al campo per le assenze già citate ma sfrutta la verve di un Mignogna incontenibile che da solo fa a fette gli esterni ospiti creando varie situazioni di pericolo. Poco meno la mezz'ora il Taranto passa in vantaggio su una percussione di Molinari che mette in ansia la difesa campana con un paio di dribbling ubriacanti, la palla arriva a Migoni che supera brillantemente Rossetti. Questi  intervenendo in ritardo,  colpisce nettamente le gambe del '93 ionico. Rigore sacrosanto e Molinari trasforma con un rabbioso tiro centrale.
Il Taranto continua a pressare alto, sfruttando lo sbandamento degli uomini di Foglia Manzillo che comunque hanno una breve reazione con un tiro di Viola ottimamente parato a terra da Masserano. Al 34' il raddoppio ionico con un'incredibile prodezza balistica di Ciccio Mignogna che, direttamente da calcio d'angolo, disegna una parabola arcuata sul secondo palo che supera Imbimbo, colpevolmente ingannato dalla velenosa traiettoria del vice capitano rossoblù.
Il Marcianise fa acqua da tutte le parti, i difensori fanno persino fatica a tenere il pallone lontano dalla propria area, pressati dagli scatenati Muwana e Menicozzo. Dopo 3 minuti un'altra azione tambureggiante porta Balistreri a colpire di testa il palo alla destra di Imbimbo. Passa pochissimo tempo e Picascia serve lo stesso Balistreri che di testa stavolta mette alto.
Negli spogliatoi Molinari chiede il cambio a Papagni, a causa di un fastidio al polpaccio. Il mister di Bisceglie, oggi notevolmente febbricitante toglie il bomber argentino, sostituendolo con Viscuso. Il '94 ex Messina si piazza sull'out destro al posto di Mignogna che avanza ad affiancare Balistreri.
Sarà un caso, ma la partita cambia incredibilmente volto e da  partita ormai apparentemente chiusa e solo da amministrare diventa un incontro all'ultimo sangue. Infatti il Taranto abbassa un pò la guardia e, mancando degli elementi in grado di addormentare il gioco, va in sofferenza sbagliando alcuni facili palloni. Da un errore a centrocampo, infatti, parte l'azione che permetterà a Tennariello di crossare un ottimo pallone per l'inzuccata vincente di Di Ronza. Dopo la sostituzione di Migoni, stanchissimo, con Vivacqua,  un'altra tegola si abbatte sul Taranto: un normalissimo fallo a centrocampo da parte di Pulci su Conte viene considerato di tale gravità dall'arbitro da indurlo ad uscire il cartellino rosso. I giocatori e gli spettatori sono esterrefatti per la decisione di Dionisi ed il Taranto si vede costretto a giocare gli ultimi minuti in cui deve difendere un vantaggio striminzito, in inferiorità numerica.
Papagni cerca di correre ai rimedi togliendo Mignogna per mettere Pulci, lasciando in avanti solo Balistreri supportato da Vivacqua. Il Marcianise, ormai è padrone del campo, il Taranto non ha più elementi che in campo che gli permettano di ripartire in contropiede con pericolosità. Ma proprio quando i campani stanno cingendo d'assedio la difesa rossoblù, in una delle poche ripartenze Stefano Riccio parte di gran carriera sul centro destra e una volta arrivato ai trenta metri lascia partire un gran tiro che va ad insaccarsi sotto la traversa, con Imbimbo ancora una volta sorpreso e colpevole.
Ma la partita non finisce qui, il Marcianise continua ad attaccare e viene premiato al 43' quando Viola mette un gran cross dalla linea del fondo teso ed impossibile da intercettare e che termina la sua corsa sul petto di Iadaresta, da poco entrato, e che deve solo spingerlo in porta.
Negli ultimi minuti continua l'arrembaggio dei gialloverdi e in questi frangenti finali si erge a protagonista Masserano che esce costantemente a bloccare tutti i palloni alti messi in area tarantina.
Il triplice fischio finale libera la gioia dei 5000 presenti allo Iacovone che saranno chiamati nuovamente Mercoledì ad incitare la propria squadra nel secondo turno playoff contro il forte Monopoli.

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