Di Lauro Docet / La vittoria della determinazione
a cura di Mimmo Di Lauro
Taranto nuovo per 5/11' con l'innesto del formidabile Cristiano Ancora e di De Giorgi, Yeboah, Mbida ed infine Nose.
Squadra inedita quindi e scelte molto coraggiose di mister Campilongo che viene ripagato da una prova convincente di un po tutti i nuovi.
Il Taranto si schiera con un 4-3-3 iniziale con da destra verso sinistra in difesa De Giorgi,Cascone, Ibojo, Guardiglio, i tre di centrocampo con Nose schermo centrale davanti alla difesa,mezzala destra Marsili, mezzala sinistra Mbida. Davanti Ancora e Yeboah si scambiavano spesso le fasce, mentre Genchi era il terminale offensivo centrale.
Taranto sempre in attacco sin dai primi minuti e Marcianise, tra le peggiori squadre viste allo Iacovone, che optava per una difesa ad oltranza che presto si trasformava in un gioco ostruzionistico da squadretta di infima categoria.
Nonostante il predominio territoriale nel primo tempo c'è solo da segnalare ma si intravedono gia' le qualita' del conosciuto Ancora che andava alla conclusione dopo appena un minuto,Mbida a centrocampa dava sostanza e fosforo, Nose proteggeva bene la difesa, De Giorgi si confermava terzino da lega pro e Yeboah si faceva notare per la notevole velocita'.
Nel secondo tempo il Gallipoli non tiene piu' il ritmo del Taranto e le occasioni si moltiplicano fino ad arrivare alla splendida rete di Ancora che, servito da Genchi stoppa di petto e in giravolta mette il pallone di sinistro al volo sul palo lontano. Esplode lo Iacovone, la vetta si fa vicina e l'assedio rossoblu' continua.
Tanto da portare al raddoppio di Genchi che calcia magnificamente una punizione a scavalcare la barriera fino ad insaccarsi sul palo coperto dalla barriera.
Dopo Marcianise ceca di accorciare il risultato prendendo prima una traversa su un errato cross e segnando su azione di calcio d'angolo con Barone fissando il risultato finale sul 2-1.
Tatticamente abbiamo visto nel secondo tempo alcune variazioni con l'entrata di Chiavazzo per De Giorgi e Nose chiamato a sostituirlo sull'out destro basso.Spazio poi per Alvino e Esposito per la standing ovation dedicata ad Ancora e Genchi.









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