Arti Marziali

Open League Karate Magna Grecia Ta26, Taranto protagonista: 1.250 atleti e un successo che va oltre il tatami

Prima volta in Puglia e nell’Italia peninsulare del Sud per il circuito nazionale FIJLKAM. Grande risposta del PalaMazzola tra sport, accoglienza, cultura e promozione del territorio

28.09.2026 09:36


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Taranto ha vissuto un fine settimana da protagonista del karate con l’Open League Karate Magna Grecia Ta26, capace di richiamare al PalaMazzola 1.250 atleti provenienti da tutta Italia, insieme a tecnici, dirigenti, società, accompagnatori e famiglie.

Un appuntamento storico per il territorio: per la prima volta l’Open League è approdata in Puglia e, dopo l’esperienza siciliana di Messina, per la prima volta nell’Italia peninsulare del Sud. Una competizione di grande rilievo, inserita nel circuito federale e con una dimensione che guarda anche al ranking internazionale della World Karate Federation, a conferma del valore tecnico e agonistico della manifestazione.

A curare l’organizzazione sono stati l’ASD Dojo Arashi del maestro Roberto De Ronzi e ProTeam del maestro Pasquale Di Bari, con un ruolo importante nel lavoro organizzativo anche per Elena D’Arcangelo e per tutto lo staff che ha accompagnato l’evento prima e durante le giornate di gara.

«Vedere il PalaMazzola pieno di atleti, tecnici e società provenienti da tutta Italia è stata la soddisfazione più grande – sottolineano Roberto De Ronzi e Pasquale Di Bari –. Dietro questa manifestazione c’è stato un lavoro lungo e complesso, ma Taranto ha risposto nel migliore dei modi. Abbiamo dimostrato che il nostro territorio può accogliere eventi di questa portata e trasformarli in occasioni di sport, partecipazione e promozione».

Fondamentale il sostegno istituzionale e territoriale, con il coinvolgimento della Regione Puglia, del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto, di ASSET, Kyma Mobilità, del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA e delle realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Il Sindaco di Taranto Piero Bitetti ha evidenziato la capacità dell’evento di andare oltre il risultato agonistico: «Accogliere una manifestazione nazionale di questa portata significa promuovere la città attraverso lo sport, offrendo ad atleti e famiglie l’opportunità di conoscere Taranto e le sue potenzialità».

Il Vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili, con deleghe anche allo Sport, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per l’intera regione: «Portare per la prima volta in Puglia una manifestazione come l’Open League è un risultato importante. Lo sport è uno straordinario strumento di crescita per i giovani e di valorizzazione dei territori». 

Per il Consigliere regionale Giuseppe Fischetti, «eventi di questa dimensione hanno una ricaduta che va ben oltre l’aspetto agonistico: generano presenze, producono movimento e contribuiscono a rafforzare l’immagine di Taranto e della Puglia». 

Un concetto ripreso da Andrea Orlando di Sport e Salute: «Lo sport è inclusione, partecipazione e opportunità. Una manifestazione capace di coinvolgere così tante persone dimostra quanto un grande evento possa diventare patrimonio dell’intera comunità».

Particolarmente significativo anche il giudizio di Davide Benetello, Presidente nazionale del Settore Karate FIJLKAM: «I numeri testimoniano la forza del movimento e la capacità di questa manifestazione di coinvolgere società e atleti da ogni parte d’Italia. Portare l’Open League nel Sud peninsulare ha avuto un significato particolarmente importante. Un ringraziamento particolare va a Roberto De Ronzi, Pasquale Di Bari ed Elena D’Arcangelo per il grande lavoro organizzativo svolto e per aver contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento».

Per Roberto D’Alessandro, Presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Puglia, «ospitare una Open League in Puglia ha rappresentato una grande opportunità per tutto il movimento regionale. Taranto ha dimostrato capacità organizzativa e una risposta importante, offrendo alle nostre società la possibilità di confrontarsi con realtà provenienti da tutta Italia».

Soddisfazione anche nelle parole di Sabino Silvestri, Presidente regionale del settore Karate FIJLKAM: «Un appuntamento come questo premia il lavoro quotidiano di società, tecnici e atleti e rappresenta una grande occasione di crescita soprattutto per i più giovani. Il risultato ottenuto a Taranto è importante per tutto il karate pugliese».

Sul valore educativo e sociale della disciplina si è soffermata Delia Piralli, vicepresidente nazionale CSEN e coordinatrice nazionale del settore Karate: «Il karate non è soltanto competizione. È disciplina, rispetto, educazione e capacità di stare insieme. Eventi di queste dimensioni consentono di trasmettere questi valori anche al di fuori del tatami».

Grande attenzione è stata riservata proprio agli aspetti extrasportivi. Elena D’Arcangelo e Angela Pagano, presidente del Comitato Provinciale CSEN Taranto, hanno sottolineato come «il successo non si misuri soltanto attraverso il numero degli atleti, ma anche attraverso l’accoglienza, il volontariato, la partecipazione e la capacità di mettere insieme tante realtà diverse. Taranto ha saputo rispondere con entusiasmo».

Uno degli elementi più interessanti è stato infatti il rapporto costruito tra sport, turismo e cultura. Grazie alla sinergia con il MArTA, Ethra, realtà attiva nel settore dei beni culturali, e Kyma Mobilità, numerosi atleti e accompagnatori hanno avuto l’opportunità di scoprire non soltanto il Museo Archeologico Nazionale ma anche le bellezze e il patrimonio della città. Un’esperienza che ha consentito di affiancare alla competizione un vero percorso di conoscenza del territorio, rafforzando il legame tra la manifestazione e l’identità della Magna Grecia.

Un modello particolarmente significativo perché capace, per la prima volta nell’ambito dell’evento, di trasformare la presenza degli atleti in città in un’occasione concreta di turismo sportivo e culturale, mettendo in rete soggetti differenti e mostrando ai partecipanti una Taranto che va ben oltre il PalaMazzola.

Positivo anche il riscontro sul fronte dell’ospitalità: gli atleti e le delegazioni hanno potuto contare su un sistema di accoglienza che ha contribuito alla buona riuscita dell’esperienza tarantina, con apprezzamenti per la qualità dell’ospitalità ricevuta nelle strutture coinvolte.

Tra gli elementi simbolici che hanno caratterizzato l’Open League anche le medaglie ufficiali realizzate da Silvio Galati di Bereluce, nate dall’incontro tra artigianato e tecnologia e pensate per richiamare l’identità della manifestazione e il suo legame con la Magna Grecia.

Il successo dell’Open League Karate Magna Grecia Ta26 si misura quindi nei 1.250 atleti che hanno animato il PalaMazzola, ma soprattutto nella rete che l’evento è riuscito a costruire tra Federazione, organizzatori, istituzioni, cultura, mobilità, accoglienza e territorio.

Una manifestazione che ha raccontato il karate di alto livello ma, allo stesso tempo, ha mostrato concretamente come lo sport possa diventare uno strumento di turismo, promozione territoriale, valorizzazione culturale e sviluppo di nuove sinergie, lasciando a Taranto un’esperienza da cui ripartire per nuovi appuntamenti di grande rilievo.

 

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