Stadio Iacovone, Lazzàro (FdI): «Basta navigare a vista tra gare lampo e nodi irrisolti. Il sindaco Bitetti chiarisca in Commissione il futuro dell’impianto»
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia chiede la convocazione urgente della Commissione Assetto del Territorio con l’audizione del sindaco Bitetti, dell’assessore Riso, del dg Lesto e del dirigente Semeraro. «Dall’asta d’urgenza dei bar alle proposte respinte: la città merita trasparenza sulla gestione complessiva e la tutela dei fondi pubblici».
«Sullo stadio Erasmo Iacovone l’Amministrazione comunale continua a muoversi senza una visione strategica organica, procedendo a colpi di affidamenti-lampo e lasciando nell’ombra il destino della gestione complessiva della struttura». È la denuncia di Luca Lazzàro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Palazzo di Città, che ha protocollato una formale richiesta di convocazione urgente della Commissione consiliare Assetto del Territorio, indirizzata al presidente Vincenzo Di Gregorio.
L’iniziativa punta a fare luce sulle procedure in corso per l’assegnazione della struttura sportiva attraverso l’audizione congiunta dei vertici politici e tecnici dell’ente: il sindaco Pietro Bitetti, l’assessore al Patrimonio Luana Riso, il direttore generale Marco Lesto e il dirigente del Settore Patrimonio Stefano Semeraro.
«Mentre il futuro della concessione globale resta impantanato in una preoccupante opacità, Palazzo di Città ha chiuso in fretta e furia l’assegnazione provvisoria dei sette punti ristoro interni con la determina dirigenziale 7197. Un’asta d’urgenza che, pur quadruplicando la base d’asta fino a oltre 44mila euro, certifica una gestione frammentaria e solleva forti perplessità: ci troviamo davanti a contratti a termine fino a gennaio 2027 firmati sotto riserva di controllo, istanze di autotutela respinte e plichi rimasti esclusi sul filo dei minuti. Non si può gestire un bene pubblico di tale portata rincorrendo le singole partite di calendario».
Al centro della seduta richiesta da Lazzàro non c’è soltanto il tema dei servizi commerciali interni, ma l’intera architettura contrattuale ed economica dell’impianto sportivo, recentemente riqualificato con ingenti risorse della collettività.
«Vogliamo esaminare gli atti ufficiali prima della seduta: i consiglieri comunali e la cittadinanza hanno il diritto di conoscere nel dettaglio le proposte di gestione già pervenute, le motivazioni tecniche ed economiche dei mancati accoglimenti o delle richieste di integrazione da parte degli uffici, e l'esatto perimetro dell’eventuale concessione, compreso l'eventuale coinvolgimento di altre aree sportive e comunali. Inoltre, chiarisca la Giunta come intende coordinare i vincoli temporali appena sottoscritti per i bar con il futuro bando globale e chi si farà carico delle manutenzioni e dei costi vivi nella fase transitoria».
«Lo stadio Iacovone non può restare ostaggio di proroghe e procedure tampone. Dopo gli investimenti pubblici sostenuti dalla città, servono certezze sui canoni, sulle garanzie fideiussorie e sui cronoprogrammi. Il sindaco Bitetti e la sua squadra si presentino in Commissione con i documenti e si assumano la responsabilità politica e amministrativa delle scelte: Taranto e i tifosi meritano serietà»
Taranto, 08 ottobre 2026
Luca Lazzàro
Consigliere comunale – Fratelli d’Italia
Comune di Taranto











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