DI LAURO DOCET / BALISTRERI E CIARCIA' MONUMENTALI.TARANTO A -3 DALLA VETTA?

09.03.2014 20:41


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Una battaglia a campo aperto. Questa è stata la sfida del D'amuri tra il Grottaglie di Pettinicchio ed il Taranto di Papagni


La squadra di casa si schiera con un 4-3-1-2 chiaramente offensivo, dove uno dei tre centrocampisti è il tarantino verace Vito Carbone, classe '96 chiaramente portato più ad un gioco offensivo che al contenimento.

Bellissima squadra il Grottaglie, ricco di uomini di qualità in tutti i reparti, col funambolo Fumai ad inventarsi grandi giocate sulla trequarti e su calcio da fermo a favore delle due punte Albano e Formuso.
Ospiti che rispondono prima con un classico 3-4-3 con Clemente prima sull'out offensivo mancino, poi messo sulla trequarti. Il palermitano però delude ancora una volta e viene sostituito a metà partita dall'esordiente Fabio Grieco, finalmente in campo dopo il lungo infortunio ed autore di un tempo ad alti livelli come ultimo baluardo centrale della difesa a 5. Il Grottaglie parte meglio e le giocate di Fumai sembrano poter fare la differenza da un momento all'altro, ma la difesa rossoblù tiene botta a conferma di una solidità arrivata nella fase più importante del torneo.
Nei 5 di dietro Muwana fa nel primo tempo da difensore centrale in fase di non possesso, mentre in possesso palla avanza a supportare il centrocampo dando una mano al solito grande Ciarcià e all'under Caruso autore di una prova positiva. I primi venti minuti sono chiaramente ad appannaggio dei biancazzurri che provano a passare in vantaggio 2 volte con Formuso lanciato splendidamente da Fumai. Il centravanti prima colpisce di testa a lato e  poi viene anticipato ottimamente da un pronto Marani.
Le giocate palla a terra del Grottaglie si fanno mano a mano meno insistenti ed il Taranto, sornione, comincia farsi vedere dalle parti di Negretti. Alla prima occasione importante quel grande bomber che risponde al nome di Pietro Balistreri, su un cross apparentemente innocuo di Ciarcià dall'out destro, anticipa con una zampata il diretto avversario e mette il pallone nell'angolino alla sinistra del portiere facendo esplodere il settore occupato dai tarantini.
Questa rete, avvenuta a un minuto dalla fine del primo tempo è fondamentale per le sorti dell'incontro perchè consente a Papagni di togliere un inutile Clemente mettendo dietro Grieco e facendo avanzare Muwana sulla linea di centrocampo, rendendo il bunker tarantino ancora più impenetrabile.
A dire il vero il Grottaglie parte forte di nuovo e Albano di testa su calcio da fermo colpisce in pieno il palo alla sinistra di Marani.
Grottaglie arrembante ed aiutato inspiegabilmente da un arbitraggio assolutamente casalingo e che vedrà alla fine 6 ammoniti nelle fila del Taranto e un'assurda espulsione per doppio cartellino giallo ai danni del subentrato Migoni.
Dopo la sfuriata biancazzurra il Taranto risponde con un ottimo cross ancora di Viscuso per Molinari che mette al lato di testa da ottima posizione.
Il Grottaglie continua ad attaccare ma in contropiede Molinari sguscia via a De Toma che lo atterra con una gomitata mentre si invola dalle pareti di Negretti. Tutti si aspettano il rosso diretto ma questo personaggio venuto a posta da Verona per rovinare un derby pugliese  ammonisce solamente il centrale di casa.
Ci pensa però Ciarcià a vendicare il torto subito insaccando la punizione sul primo palo e facendo esplodere di gioia per la seconda volta il settore rossoblù.
Grottaglie che però non si arrende e sorretto dalla forza del suo gioco va ad una conclusione apparentemente facile sottoporta con Carbone che però spreca un'azione da manuale del calcio ispirata da Albano ed El Kamch.
Aiutato anche  dall'arbitraggio a senso unico il Grottaglie continua a rendersi pericoloso, trovando un gol comunque meritato su una strana quanto letale traiettoria di El Kamch che da posizione praticamente impossibile quasi dalla linea di fondo trova un tiro che si insacca sotto la traversa.
Dopo appena due minuti il pareggio sembra cosa fatta, ma nell'unica decisione a favore degli ospiti di tutta la partita l'arbitro annulla per un netto fuori gioco.
Al 32' secondo fallo di Migoni, da poco subentrato a Caruso di cui rileva maglia e posizione a centrocampo, e seconda ammonizione ai suoi danni col Taranto che esterrefatto rimane in dieci per gli ultimi 15 minuti di gara.
Ciarcià e Balistreri sono grandi nel conquistare metri e punizioni a favore ed il Grottaglie fa fatica a rendersi ancora protagonista. Solo all'89' ha una chance in una mischia furibonda in area di rigore ma la difesa, sia pure a fatica riesce a spazzare.
Nel recupero Mignogna, che con l'entrata in campo di Picascia per Molinari si piazza sull'ala destra affiancando Balistreri, ha un'ottima occasione per triplicare splendidamente servito da Ciarcià ma Negretti riesce miracolosamente a sventare di piede.
Alla fine vittoria sofferta dei ragazzi di Papagni che si portano a meno 3 dal Matera vincendo una gara difficilissima contro una signora squadra.
Taranto che comunque non ha rubato nulla per la grinta e la determinazione che ha messo in campo e che ha sfruttato finalmente in maniera cinica l'episodio favorole del vantaggio.
Sugli scudi come già detto Balistreri e Ciarcià che meritano una citazione particolare per l'abnegazione con cui si battono per la causa rossoblù, ma ottime prestazioni anche da parte di Marani, Viscuso e Muwana. Gli altri tutti sulla sufficienza piena con la consapevolezza di aver trovato in Fabio Grieco quel difensore arcigno che tanto serviva alla retroguardia ionica. Davanti , Hernan Molinari sta pagando un calo di forma normale in una punta che finora ha segnato la bellezza di 15 reti e che aspettiamo certi che presto tornerà ad essere la macchina da gol di cui Taranto è innamorata.
L'ultimo pensiero va al Grottaglie, squadra che con Pettinicchio ha trovato una grande fluidità di gioco e che oggi è stata parecchio imprecisa solo in zona gol. La salvezza arriverà sicuramente e con un giocatore come Massimo Fumai, accantonato troppo presto dalla piazza tarantina, il futuro non potrà che sorridergli. 

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