Giovani Cryos Academy, presentato il nuovo progetto: formazione e crescita del giovane atleta a 360 gradi
Grande partecipazione allo Springfield 2015 di Talsano. Un percorso multidisciplinare che mette il ragazzo al centro, coinvolgendo tecnici, professionisti e famiglie
Una serata di presentazione, ma soprattutto di confronto e condivisione con le famiglie. Presso Springfield 2015 di Talsano è stato ufficialmente presentato l'anno accademico 2026/2027 della Giovani Cryos Academy, il progetto della società biancoverde dedicato alla crescita e alla formazione dei giovani calciatori.
Numerosi i genitori presenti all'incontro, durante il quale sono state illustrate filosofia, metodologia e professionalità coinvolte in un percorso che punta ad andare oltre il semplice allenamento calcistico. L'obiettivo è accompagnare il ragazzo nella sua crescita complessiva, lavorando sulla tecnica e sulla prestazione ma prestando grande attenzione anche agli aspetti educativi, fisici, posturali, nutrizionali e alla prevenzione.
Ad aprire gli interventi è stato Alessandro Lia, responsabile della Giovani Cryos Academy, che ha illustrato la visione alla base dell'iniziativa e il lavoro programmato per la nuova stagione. Un progetto costruito con l'intento di offrire ai ragazzi un percorso sempre più completo e individualizzato, capace di valorizzarne caratteristiche e potenzialità attraverso il contributo di figure con competenze differenti.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla dimensione educativa grazie al contributo della pedagogista Anna Saccomanni, che ha posto l'accento sull'importanza di accompagnare il giovane atleta non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche nella sua crescita personale. Centrale, in questo senso, il rapporto tra ragazzi, famiglie, tecnici e società, chiamati a collaborare affinché l'esperienza calcistica possa diventare anche una vera opportunità formativa.
Un passaggio particolarmente significativo è stato affidato anche a Fabio De Vita, direttore tecnico della Giovani Cryos, che si è soffermato soprattutto sul rapporto con i genitori, elemento fondamentale nel percorso di crescita dei giovani calciatori. De Vita ha evidenziato l'importanza di costruire una collaborazione basata su fiducia, dialogo e rispetto dei ruoli, con società, tecnici e famiglie chiamati a procedere nella stessa direzione. Un ambiente sereno e una corretta relazione tra campo e famiglia rappresentano infatti condizioni essenziali per permettere ai ragazzi di vivere il calcio senza pressioni e affrontare nel modo migliore il proprio percorso sportivo ed educativo.
Nel corso della serata è intervenuto anche Claudio Gentile, che ha illustrato il lavoro legato alle valutazioni posturali, alla prevenzione e all'importanza di conoscere le caratteristiche fisiche di ciascun atleta per programmare un'attività sempre più attenta alle esigenze individuali.
Il progetto prevede inoltre il contributo della nutrizionista Moana Martella, con l'obiettivo di sensibilizzare ragazzi e famiglie sull'importanza di una corretta alimentazione e di sane abitudini quotidiane, aspetti che assumono un ruolo determinante nella crescita e nella pratica sportiva.
Tra gli interventi anche quello del prof. Nicola Monfredi, professionista da tempo legato al mondo dello sport tarantino e impegnato nell'ambito della prevenzione e della riabilitazione. Monfredi ha portato il proprio contributo all'interno di una serata che ha voluto sottolineare proprio il valore della multidisciplinarietà e della collaborazione tra differenti figure professionali al servizio dei giovani atleti.
A completare il quadro delle professionalità coinvolte anche Pompeo Sangermano, al quale sarà affidato il lavoro specifico dedicato ai portieri, mentre Orazio Sermon ha preso parte alla presentazione insieme agli altri componenti dello staff.
Spazio anche all'aspetto organizzativo e dirigenziale con l'intervento di Giandomenico Ripa, dirigente e segretario, a testimonianza di una struttura che intende accompagnare il progetto non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche attraverso una programmazione attenta e condivisa.
La presentazione allo Springfield 2015 ha rappresentato così il primo momento ufficiale di un progetto che vuole fare della multidisciplinarietà uno dei propri principali punti di forza. Tecnici e professionisti con competenze differenti, ma una filosofia comune: formare il calciatore senza dimenticare mai il ragazzo.
Per la Giovani Cryos Academy uno splendido inizio, impreziosito dalla grande partecipazione delle famiglie e dalla possibilità di confrontarsi direttamente con i professionisti che accompagneranno i ragazzi durante la stagione. Adesso la parola passa al campo, dove idee, competenze e programmazione dovranno trasformarsi nel lavoro quotidiano al fianco dei giovani biancoverdi.











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