DI LAURO DOCET / ANCORA IN VETTA!!?
Il gol a dieci minuti dalla fine del mattatore di giornata Max D'angelo permette al Taranto di Papagni di rimanere in vetta alla classifica
La giornata infrasettimanale di giovedì in cui i rossoblù riposeranno darà alla classifica maggiore veridicità in quanto Matera, Turris e Taranto avranno lo stesso numero di partite giocate.
La gara di oggi contro un Francavilla in Sinni autore di un primo tempo di grande qualità dal punto di vista della manovra, ha premiato ancora una volta il gruppo ionico che ha saputo soffrire senza perdere lucidità il notevole palleggio dei ragazzi di Lazic.
Gli ospiti hanno schierato ben 5 under, presentandosi con una difesa a 4 guidata dall'esperto Di Giorgio, un centrocampo con due centrali più Pioggia a dare una mano e un attacco con un solo attaccante di ruolo, il forte Sperandeo, supportato sulle fasce dagli inserimenti di Lancellotti e Fanelli.
Papagni invece si presentava al via con i tre centrali difensivi più Viscuso e Picascia sulle fasce, due centrali di centrocampo e D'angelo preferito a Clemente dietro Balistreri e Molinari, con quest'ultimo che spesso partiva da sinistra.
L'approccio alla gara sembrava positivo per il Taranto che dopo un solo minuto andava alla violenta conclusione con Molinari, ottimamente servito da D'angelo.
Tuttavia era il classico fuoco di paglia, tanto che gli uomini di Lazic sfruttando l'uomo in più a centrocampo si impadronivano della zona nevralgica e con le loro splendide geometrie arrivavano pericolosamente al tiro, prima cogliendo un clamoroso palo pieno con Sperandeo, poi con una percussione dell'argentino Gasperini che tirava da posizione favorevole incocciando però sul corpo di un compagno che di fatto salvava la porta di Marani.
A questo punto per fortuna Papagni correva ai ripari avanzando Muwana sulla linea di centrocampo schierando la difesa a 4.
D'ora in poi il Taranto soffrirà molto meno il palleggio avversario e tornerà a farsi pericoloso due volte con Molinari e una volta con Muwana.
La partita sembra molto equilibrata ma il Francavilla approfitta della solita dormita della difesa ionica su calcio d'angolo: Pioggia anticipa tutti nell'area piccola superando un colpevole Marani.
Appena preso il gol, messa la palla al centro si alza fortissimo il coro della curva nord che incita i suoi beniamini a non mollare, imitato dal resto dei 9000 spettatori che non vogliono proprio saperne di perdere partita e campionato.
La reazione è pronta con Balistreri che, servito ancora egregiamente da D'angelo spreca aprendo troppo il piatto destro. Pochi minuti dopo è proprio il centravanti a spizzare un gran pallone per l'accorrente numero 10 che anticipa Ferrara da cui viene steso in piena area da rigore. Penalty e solo ammonizione per il '93 di Lazic. Molinari . questa volta non sbaglia dal dischetto e riporta il match in parità.
Gli ultimi minuti sono di gran sofferenza per il Francavilla che accusa il colpo, ma prima Ciarcià, poi lo scatenato D'angelo non riescono a raddoppiare.
Nella ripresa i primi minuti sono ad appannaggio della squadra di Lazic che cerca di sorprendere i rossoblù un pò scarichi fisicamente. Evidentemente il gran correre del primo tempo per arginare le giocate avversarie si fa sentire nelle gambe dei giocatori. Tuttavia il Taranto è diventato col tempo un gruppo granitico, dove si è imparato a soffrire e a stringere i denti senza concedere troppo agli avversari, anche nelle situazioni più difficili. E soprattutto ha un grande allenatore che ridisegna la squadra, mettendo nuove forze fresche in campo. Papagni sa che un pareggio non servirebbe a molto e sostituisce in successione Muwana, Molinari e Caruso con Mignogna, Clemente e Vivacqua. Inoltre capisce che il Francavilla soffre sulla sua fascia destra difensiva e ci piazza lo scalpitante Mignogna con D'angelo pronto ad attaccare gli spazi in area e Picascia altrettanto abile a sganciarsi su quello stesso out. E' lì che il Taranto prova ad attaccare ed è proprio da lì che nasce il gol vittoria con lo splendido cross di Mignogna per l'inserimento sul primo palo di D'angelo che come un rapace anticipa l'avversario diretto e insacca di testa sul primo palo. Il boato dello Iacovone è impressionante sia nell'esultare sia nel gridare a squarciagola il nome dell'autore della rete imbeccato prontamente dallo speaker.
Fino alla fine è un tripudio di cori e sciarpate con coreografie mozzafiato che non si vedono neanche nelle massime categorie.
Taranto esulta e mantiene la vetta, il Francavilla si conferma gran bella squadra peraltro molto giovane e con un gran futuro nel caso la si volesse confermare in blocco. Inoltre considerando anche che non ha potuto utilizzare per buona parte del campionato 2 punte come Pisani e Aleksic ci si può facilmente rendere conto che ci troviamo di fronte ad una compagine di grande prospettiva.









Commenti