2015: CHE TARANTO ASPETTARSI

27.12.2014 15:18


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Il futuro prossimo del Taranto f.c. 1927 da un punto di vista societario ci lascia finalmente tranquilli tanto da permetterci di discutere esclusivamente di questioni tecniche.

Eppure come Campitiello ha spesso ricordato il tifoso tarantino non appartenente a quello zoccolo duro dei duemila circa sempre presenti, deve cominciare a credere in un progetto che finora ha rispettato cio' che si era prefissato al pronti via.
L'abbattimento del 70 % del debito preesistente e la costruzione sapiente da parte di Montervino di una rosa attualmente molto competitiva e forse la piu' forte e completa del girone sono risultati importanti anche se, in classifica, si è pagato  il dazio di una campagna acquisti iniziale per forza di cose affrettata e che aveva lasciato qualche lacuna. Lacune del resto prontamente colmate da altre importanti operazioni recenti di mercato da parte del positivissimo direttore sportivo tarantino.
L'invito del presidente, lo stesso  che fanno gli amanti del calcio tarantino, è che molta piu' gente venga allo stadio gratificando non tanto economicamente, quanto moralmente il notevole sforzo che Campitiello sta facendo per riportare il Taranto alle categorie che gli appartengono.
E' chiaro che la partecipazione all'evento calcistico di molta piu' gente permetterebbe alla societa' di garantirsi un futuro sempre piu' ampio in termini di lunghezza dell'attuale progetto. Cosi' come fondamentale sara' a mio avviso la continuita' tecnica tra questo e il prossimo campionato nella malaugurata ma purtroppo possibile circostanza di dover affrontare un altro torneo di serie d. Toglierci dai meandri della serie D, vorrebbe dire impostare un tipo di calcio completamente diverso, con ben altre entrate e ben altra visibilita'. Quest'ultimo punto sarebbe un altro fattore che garantirebbe tanti anni in piu' al progetto in essere. Dubito che, se nell'arco di 2 anni la squadra sia ancora in D e allo stadio continuino ad andarci solo 2000 persone, una qualunque societa' che abbia fatto importanti investimenti possa avere un futuro roseo. Ecco perchè occorre sposare in pieno da parte della citta' questo progetto. Abbiamo una societa' solida, seria, il resto è nelle mani dei tifosi stessi....
Da un punto di vista tecnico mister Favo ha adesso molte piu' frecce al proprio arco. Io credo che il modulo che adottera' sara' il 4-2-3-1. In difesa la "riscoperta" di Prosperi apre il ventagli ad un gran numero di variazioni per quanto riguarda i difensori centrali con 4 uomini "forti" per due maglie e cioe' lo steso Prosperi, Iboyo, Pambianchi e Marino. Ai lati a mio avviso, nonostante l'arrivo di Cicerelli il buon Colantoni continua ad essere titolarissimo, lo stesso per Porcino a sinistra. A centrocampo abbiamo visto due mediani molto ben assortiti a Pozzuoli come Vaccaro e Oretti. Dubito invece che la coppia Marsili ed Oretti sia proponibile perche' con caratteristiche troppo simili. Vaccaro è il centrocampista del futuro per il nostro Taranto, quello che dal secondo tempo col San Severo in  poi ci ha garantito un bel cambio di passo. Tra Oretti e Marsili comunque si opti si casca bene, si tratta di due ottimi interpreti, con Oretti che gioca piu' a due tocchi, mentre Marsili è piu' un portatore di palla. Tra l'altro si aspetta Ciarcia' che lo scorso anno fu decisivo in mezzo al campo. In avanti ora con l'arrivo di Giglio, classico centravanti boa sara' possibile schierare tra i tre dietro, a sinistra Tarallo come under che sta dando finalmente ragione a chi lo considera un giocatore dal futuro assicurato, mentre gli altri due posti saranno di Genchi, libero di muoversi in tutto il fronte d'attacco e D'Avanzo, uomo che ha dato estro alla manovra, sull'out destro offensivo. Altri titolarissimi in quel ruolo da ruotare a seconda degli stati di forma e degli avversari Gabrielloni e Mignogna. Per il ruolo di portiere altro non puo' esserci se non l'assoluta certezza Mirarco.

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