Fuori dal Campo

Il ritorno di Fabio Genovesi ad Aperitivo d’Autore

29.06.2023 17:23

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Fabio Genovesi torna ad Aperitivo d’Autore, stavolta nello scenario incantevole di Lido Gandoli, per un appuntamento che si preannuncia imperdibile. L’evento si terrà lunedì 3 luglio, alle ore 20.

L’autore di libri di successo (“Chi manda le onde”, “Il mare dove non si tocca”, “Cadrò, sognando di volare”, “Il calamaro gigante”) presenterà il suo nuovo romanzo Oro puro (Mondadori), tra le novità più attese di quest’anno e tra i libri più venduti in Italia già qualche giorno dopo l’uscita. Attraverso lo sguardo di un ragazzino, Genovesi racconta una delle più grandi avventure della storia, il viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America e, allo stesso tempo, di una diversa possibilità di intendere la vita. Lo scrittore toscano non solo narra questo fatto storico come mai è stato fatto prima, ma ci cala dentro una grande avventura umana, esistenziale e sentimentale. Dialogherà con l'ospite il giornalista Vincenzo Parabita, ideatore del format Aperitivo d'Autore.

Come consuetudine del format di Volta la carta, l'enogastronomia aprirà la serata, con il pubblico che avrà modo di gustare un aperitivo realizzato dal ristorante Oltre di Lido Gandoli e abbinato ai rinomati vini di San Marzano Wines.

L’ingresso è con ticket esclusivamente in prevendita sulla piattaforma PostoRiservato al seguente link https://bit.ly/3qM981n e nei punti vendita autorizzati. Sarà possibile acquistare i ticket fino alle ore 15 del 3 luglio. Per info: 380.4385348 - [email protected]

 

• L'AUTORE •

Fabio Genovesi è nato e vive a Forte dei Marmi. Dopo l’esordio con due libri ormai di culto, "Morte dei Marmi" e "Versilia Rock City", ha conosciuto un successo via via crescente con i romanzi "Esche vive", "Chi manda le onde" (Premio Strega Giovani), "Il mare dove non si tocca" (Premio Viareggio Rèpaci), "Cadrò sognando di volare" e "Il calamaro gigante". È la voce “culturale” delle telecronache Rai al Giro d’Italia, collabora con il Corriere della Sera e il suo settimanale La Lettura.

 

• IL LIBRO •

Palos, Spagna, agosto 1492. Nuno ha sedici anni, ed è un granchio. O almeno questo è il soprannome che gli ha dato sua madre, morta pochi mesi prima, di cui Nuno conserva un ricordo che è dolore e luce insieme. Pur vivendo sul mare, Nuno non ha mai desiderato solcarlo, e preferisce guardarlo restando aggrappato alla terra, proprio come fanno i granchi. Finché, per una serie di circostanze tanto sfortunate quanto casuali, deve imbarcarsi su una nave di cui ignora la destinazione. Si tratta della Santa

María, a bordo della quale Cristoforo Colombo scoprirà – per caso e per sbaglio – il Nuovo Mondo. Mentre Nuno si renderà conto, lui che di navigazione non sa nulla, di condividere lo smarrimento coi suoi compagni molto più esperti: tutti spaventati da quell’impresa folle e mai tentata prima. Avendo imparato dalla madre a leggere e scrivere, Nuno diventa lo scrivano di Colombo, e trascorrendo ore ad ascoltarlo sente crescere l’entusiasmo per i grandi sogni di questo imprevedibile esploratore visionario. Attraverso lo sguardo di Nuno, percorriamo il viaggio più importante della storia dell’umanità: i giorni infiniti prima di avvistare terra, fino alla scoperta di un mondo nuovo, una nuova umanità, una nuova, diversa possibilità di intendere la vita. In questo Paradiso Terrestre, Nuno imparerà quanta ferocia, quanta avidità possa motivare le scelte degli uomini, ma anche la forza irresistibile dell’amore, che lo travolgerà fino a sconvolgere i suoi giorni e le sue notti.

In questo romanzo, Fabio Genovesi non solo ci racconta la navigazione di Colombo come mai è stato fatto prima, ma ci cala dentro una grande avventura umana, esistenziale e sentimentale, che si snoda attraverso imprese, amori, crudeltà spaventose e improvvise tenerezze, svelandoci come dietro la scoperta occidentale delle Americhe si nascondano violenze, soprusi e malintesi, ma soprattutto l’insopprimibile, eterno istinto degli uomini a prendere, consumare e distruggere tutto, persino se stessi.

 

• LA LOCATION •

Lido Gandoli è un’attività turistica situata nella baia di Gandoli, tra Saturo e la scogliera Blandamura, a Leporano Marina in provincia di Taranto. Da oltre 60 anni offre ai suoi ospiti un'esperienza unica di relax e divertimento. Al prestigio di un locale esclusivo si abbinano attività e divertimento dal giorno alla notte, eventi e spettacoli indimenticabili. La spiaggia di Lido Gandoli è una caletta privata a forma di mezzaluna, di sabbia bianca e finissima. Gli ospiti possono scegliere tra i classici ombrelloni e sdraio sulla spiaggia o la privacy di tende fronte mare o tende gazebo sulle terrazze. Il solarium in zona Aria è il massimo per chi cerca estremo relax: sdraio su prato annesse a una pinetina privata. Ogni ospite dello stabilimento può usufruire di docce, cabine, lavapiedi, spogliatoi e un ascensore comunicante con la spiaggia. La terrazza panoramica di Lido Gandoli è il ponte tra il giorno e la notte: di giorno offre alla spiaggia la caffetteria, la tavola calda e riparo ombreggiato, di notte si schiude e prende vita con il ristorante, la pizzeria, il cocktail bar e l’enoteca sul mare. Durante la settimana la terrazza si anima con eventi esclusivi: da attività culturali e artistiche all’intrattenimento, da concerti dal vivo alla discoteca. Eventi e ristorazione sono amministrati da Oltre, cobrand di Lido Gandoli. Il mare di Lido Gandoli è un concentrato di divertimento ed esperienze: dal SUP alle immersioni, ogni giorno è possibile praticare attività sopra e sotto l’acqua. Oltre alle classiche attività balneari, lo stabilimento offre anche una vasta gamma di attività dedicate al benessere e al relax dei suoi ospiti.

 

• I VINI •

San Marzano è un piccolo paese nel centro della DOP Primitivo di Manduria, una striscia di terra tra i mari che bagnano la Puglia. È qui che 19 vignaioli fondano Cantine San Marzano nel 1961. Ben prima che nascesse la denominazione d’origine e il Primitivo di Manduria fosse riconosciuto nel mondo, inseguivano un sogno. Nel 1982 Francesco Cavallo viene nominato presidente del C.d.A. Personalità vulcanica e visionaria, timoniere della realtà San Marzano. Quarant’anni di presidenza ininterrotta, progettando il futuro e sorvegliando il presente della cantina. Nel 1996 l’impegno e la dedizione dei soci permettono l’acquisto di un moderno impianto di imbottigliamento. Le prime bottiglie escono dalla cantina, innescando il passaggio dalla commodity al brand. Dall’economia dello sfuso al rapporto diretto con il consumatore finale. Nel 2000 nasce Sessantanni, etichetta icona di San Marzano, ne racchiude la filosofia e l’essenza. Prodotto da uve provenienti da vecchie vigne è espressione di un rapporto millenario tra il nostro popolo e l’uva Primitivo. Sessantanni Primitivo di Manduria DOP è l’etichetta che ha cambiato la percezione dei vini pugliesi nel mondo. Vino icona di

una filosofia di pensiero e lavoro. Attualmente sono più di trenta le etichette prodotte da San Marzano, tra bollicine, rossi, bianchi, rosati, grappa e olio. Numerosissimi sono i premi ottenuti ogni anno dall’azienda.

 

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