DI LAURO DOCET / MISTER FAVO, COSI' NON VA?

12.10.2014 17:13


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Un pareggio incredibile contro una delle peggiori squadre mai viste nella storia allo Iacovone è figlio soprattutto delle discutibilissime scelte iniziali e a partita in corso di mister Favo.

In sala stampa il napoletano si lamentava del fatto che la squadra ha sbagliato troppi passaggi in fase di rifinitura ma dovrebbe capire da solo che tenendo in panchina due tra i pochissimi elementi della rosa dotati di dinamismo e dribbling come Mignogna e Conti, sostituiti da elementi dal passo lento e pesante come Gaeta e Oretti difficilmente si sarebbe potuto fare di piu'. Tra l'altro, quando la squadra stava cominciando ad ingranare,iniziando a creare di piu', specie con le giocate di Ciarcia', mister Favo toglieva proprio il siciliano e Gaeta per inserire Mignogna ed un Pia' in netto ritardo di forma.
Possiamo pure essere d'accordo col mister sul fatto che Ciarcia' non abbia il passo del centrocampista per tutti i 90 minuti, ma nell'ultima mezzora con una Scafatese che non superava la sua trequarti campo, sarebbe stato molto piu' opportuno togliere Oretti e dare al siciliano le chiavi del gioco tarantino, spostando Mignogna nel ruolo in cui anche oggi ha dato il meglio di se e cioe' da esterno destro offensivo. Le sostituzioni hanno finito, come accaduto a Brindisi, per togliere ritmo alla squadra invece che migliorarlo. Alla fine è vero che il Taranto ha avuto in mano il pallino del gioco per 90 minuti, ma è anche vero che le occasioni da rete sono state pochissime.
A mio avviso questo è accaduto non solo per il giro palla troppo lento, per gli errori in fase di rifinitura, ma anche per l'ormai irrecuperabile problema della mancanza di un vero attaccante d'area di rigore. Il tanto reclamizzato arrivo di Pia' non va a migliorare di tanto la capacita' realizzativa della squadra nelle partite casalinghe, laddove un volpone, un predatore delle aree di rigore di categoria sarebbe stato molto piu' utile, anche se meno appariscente dal punto di vista estetico.
La sensazione di un allenatore bravissimo nel dare un gioco alla squadra, ma evidentemente in difficolta' nella gestione degli undici da mandare in campo e soprattutto nella lettura delle partite in corso si sta facendo strada dal secondo tempo di Brindisi. Purtroppo Favo deve rendersi conto di allenare in una piazza come quella di Taranto in cui gli errori pesano piu' che a Macerata, qui il calcio e' considerato cosa molto seria ed importante e da semplice spettatore oggi come oggi mi sono reso conto di quanto negativi siano stati i commenti sulle sue ultime decisioni da parte dei tifosi tarantini.
Anche vincendola questa partita, il giudizio, almeno da parte mia non sarebbe cambiato di una virgola, perche' davvero avevamo di fronte una squadra di bassissima qualita', priva di molti titolari, incapace di due passaggi di seguito e che, ironia della sorte, al 92' ha avuto in contropiede l'occasione piu' grossa dell'intera partita, sventata solo in extremis da Mirarco. 
Se vogliamo fare un raffronto fra la gestione tecnica dello scorso anno con mister Papagni rispetto a quella attuale di mister Favo, possiamo dire di essere agli antipodi. Mentre l'uomo di Bisceglie si affidava più alle giocate individuali ed era molto scaltro nel leggere le partite e fare i cambi giusti al momento giusto, il napoletano invece ha gia' dimostrato di essere capace di dare una chiara impronta di gioco alla squadra, risultando invece inefficace e a volte addirittura dannoso nella scelta degli uomini e nei cambi a partita in corso.
Del resto si tratta di due squadre completamente differenti, quella dello scorso anno fortissima dalla cintola in su, questa di Montervino e compagni, invece, quasi insuperabile in difesa ma con grossi problemi in fase realizzativa.

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