DI LAURO DOCET / UN TARANTO QUASI PERFETTO
Un Taranto arcigno, forte, equilibrato e cinico vince la sua seconda partita in trasferta consecutiva, mandando al tappeto il quotato Francavilla in Sinni di mister Lazic.
A proposito di allenatori il ritorno di Favo in panchina, dopo aver scontato la lunga squalifica, è stata sicuramente importante per la squadra, dal momento che il bravo mister napoletano e' sembrato attivissimo a bordo campo, non mancando mai di dare consigli e di spronare i suoi uomini.
Inoltre tatticamente ha perfettamente corretto una squadra che faticava con due soli centrocampisti centrali inserendo dal primo minuto Giovanni Conti, preziosissimo ad un certo punto del primo tempo a contrastare l'unica vera fonte di gioco di Lazic, vale a dire l'interno destro Pioggia.
Un altro importante correttivo tattico è stato quello di schierare Mignogna nel ruolo in cui diventa devastante per gli avversari e cioe' quello di esterno offensivo a destra.
Non per niente il vantaggio tarantino è venuto da un prezioso recupero palla dell'infaticabile Carbone che andava a pressare l'avversario addirittura sulla linea della sua area di rigore, il pallone arrivava al capitano che si era accentrato partendo dall'out destro e che faceva partire un destro imparabile sotto la traversa, proprio lui che è completamente mancino.
Prima della rete tarantina il Francavilla registrava una leggera supremazia territoriale che non portava pero' mai alla conclusione pericolosa. Il Taranto, infatti, si difendeva con grande ordine chiudendo centralmente in modo impeccabile con Marino e Pambianchi. Qualche problema ce l'aveva Colantoni contro lo sgusciante '96 Mansour, un ragazzo da tenere molto in considerazione per il futuro e che un paio di volte vinceva l'uno contro uno ai danni dell'ex pescarese mettendo importanti palloni al centro su cui i centrali facevano per fortuna buona guardia. A centrocampo Marsili schierato mediano davanti alla difesa offriva le sue geometrie alla squadra e faceva da frangiflutti davanti alla difesa. Sull'out di sinistra Porcino e Carbone non andavano mai in affanno, il tarantino alla fine giochera' una partita da sette in pagella ricca di dedizione, sapienza tattica ed ottimi piedi a disposizione del collettivo.
Col Taranto in vantaggio, abile a chiudere gli spazi e che non buttava mai un pallone costruendo gioco dalla difesa, il Francavilla poteva rendersi pericoloso solo su qualche pallone lungo. Ed infatti Picci era bravo ad insinuarsi in mezzo ai nostri due centrali, che per una volta si facevano battere in velocita', l'uscita a pugni uniti sul pallone da parte di Mirarco era clamorosamente punita con un inesistente calcio di rigore da parte dell'arbitro, reo di essersi inventato di sana pianta la massima punizione. Probabilmente consapevole del danno fatto al Taranto, la giacchetta nera per fortuna non infieriva, evitando di espellere il nostro portiere come da regolamento ed ammonendolo soltanto.
Picci non sfruttava il regalo tanto generosamente concesso e calciava il rigore altissimo sulla traversa, di fatto ridando al Taranto il torto subito.
A questo punto il Francavilla provava a far gioco in particolar modo con Pioggia, su cui, come già detto Favo metteva in copertura il jolly Conti, abilissimo nelle due fasi di gioco e col passo adatto a cancellare l'avversario dal campo.
Il Francavilla cominciava cosi' a lasciare qualche spazio di troppo al Taranto che in un'azione di alleggerimento raddoppiava con uno splendido tiro di sinistro di Genchi che dal limite dell'area di rigore tutto spostato sul lato destro , incrociava sul lato opposto un missile a rientrare di rara bellezza calcistica.
La partita si puo' dire finiva con quest'azione. Il primo tempo si concludeva cosi' e nella ripresa il Francavilla si sbilanciava ancora di più in avanti e permetteva praterie enormi a Genchi e Mignogna che andavano vicinissimi in tandem alla rete del tre a zero. Rete che arrivava dopo alcuni minuti, grazie ad un contropiede che lanciava Porcino all'ormai ottimo cross dalla linea di fondo e che permetteva a Genchi di insaccare di testa per la sua personale doppietta. La sensazione era che il Taranto potesse dilagare a quel punto e che invece abbia voluto "rispettare" l'avversario senza tentare piu' di tanto altri affondi.
Mister Favo ne approfittava per far rifiatare Marino, Mignogna ed infine Genchi, facendo entrare i neo arrivati Iboyo e Gaeta, oltre che Gabrielloni.
Ora ci si aspetta, come dichiarato dal presidente a fine gara, un gesto di fiducia da parte della tifoseria quantificabile in numero di abbonamenti e di presenze allo stadio domenica prossima in casa col Bisceglie.









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