DI LAURO DOCET / SOLO APPLAUSI PER I RAGAZZI DI MONTERVINO

24.08.2014 22:45


https://www.buonocuntosrl.it/

E' bastata una sola apparizione allo Iacovone per fugare ogni dubbio sulla qualita' degli elementi portati da Francesco Montervino nel Taranto f.c.

Lo stesso si puo' dire dell'ottimo lavoro tattico svolto in pochissimo tempo da mister Favo, dal momento che si è vista una squadra non solo ordinata ma dalle trame di gioco precise e mai dettate dall'improvvisazione. Una coralità che poche volte abbiamo riscontrato nell'ultima stagione dove si preferiva un calcio basato più sull'esaltazione del gesto tecnico del solista.
Favo ama far giocare le sue squadre cercando di non buttare mai il pallone, tentando sempre la costruzione, partendo dai difensori e chiedendo ai centrocampisti di cucire il gioco sia tramite fraseggi stretti sia tramite improvvisi cambi di gioco a cercare gli esterni alti o la verticalizzazione per le punte centrali. Ne nasce un calcio bello, armonioso, ricco di varieta' di schemi, grazie al quale per l'avversario diventa difficile capire il tipo di giocata da contrastare.
Dopo una mezz'ora in cui  l'emozione per l'esordio ha un pò frenato la giovane squadra rossoblù si è assistito a momenti di pressing altamente organizzato ai danni dei portatori di palla avversari fin sulla loro trequarti. Tramite questo atteggiamento il Cosenza ha più volte vacillato e deve ringraziare il suo portiere ed il palo se Genchi non è riuscito a segnare la sua prima rete allo Iacovone. Inoltre ai più è sembrata regolare la rete annullata a Francesco Mignogna su segnalazione di fuorigioco del guardalinee sotto la tribuna.
In realtà ha ben poca importanza il risultato finale; conta molto di più aver visto una bella orchestra di gioco con singoli di rilevante qualita' tecnica. Lo Iacovone ha infatti potuto ammirare un centravanti moderno e completo come Genchi, giocatore prestante fisicamente e con un sinistro prorompente che corre almeno 5 volte di più rispetto al suo predecessore Molinari. Di Mignogna, Ciarcià e Prosperi sappiamo tutto, mentre una sorpresa molto positiva sono stati i loro giovani compagni. L'altro mediano Conti è sembrato un ottimo interditore ma anche un buon cucitore di gioco, fugando le perplessità nate dopo Venezia. Carbone a sinistra è andato discretamente fino a quando ha retto col fiato mostrando però ancora i limiti della sua giovanissima età, mentre Gabrielloni risulta utile per il gran movimento, il pressing e l'appoggio che facilita le percussioni di Genchi. In difesa le cose migliori. Il reparto sembra essersi compattato dopo la cinquina di Venezia offrendo una prestazione ben oltre la sufficienza. In pratica il notevole attacco cosentino dotato, tra l'altro, di gente come Cori e Mosciaro non si è mai reso pericoloso. Centralmente capitan Prosperi sembra rinvigorito dalla presenza del forte e roccioso Marino, mentre ai loro lati Colantoni a destra e soprattutto Pambianchi a sinistra non concedevano spazi nelle maglie difensive. Se il primo, anch'egli molto giovane è portato per caratteristiche ad attaccare la fascia, il secondo ha molta più capacità nella fase difensiva. Non dimentichiamo che l'ex Foggia è stato per anni un centrale delle nazionali juniores italiane professionistiche. Maraglino ha dovuto svolgere un normale lavoro di routine a parte un'uscita un pò più difficile nel corso del primo tempo sul colosso Cori.
Nel secondo tempo spazio soprattutto per il neo arrivato Marsili, che si è mostrato subito in palla lasciando intravedere quello che sicuramente sarà in grado di dare e cioè ulteriori geometrie e ulteriore dinamismo a centrocampo.
Al fischio finale solo tanti applausi e la consapevolezza che qualunque sarà la categoria questa squadra potra' essere comunque protagonista di una bella stagione 

Commenti

ORIGINE STORICA E LINGUISTICA DELLE PETTOLE
TARANTO - MANFREDONIA, PARTE LA PREVENDITA