DI LAURO DOCET / UN INIZIO IN SALITA?
La prima settimana lavorativa sotto la gestione Campitiello è coincisa purtroppo con un'altra pagina nera per il calcio tarantino.
Se fosse stata presentata la domanda di ripescaggio, come più volte promesso ai tifosi, adesso saremmo qui a festeggiare la Lega Pro unica, categoria ad un solo passo dalla tanto agognata serie B.
Come affermato da molti giornalisti ed addetti ai lavori è stato come aver perso un altro campionato, anche questa volta come accadde con D'addario non per colpa di giocatori e tecnici, bensì a causa dell'inettitudine di chi è chiamato a gestire il calcio tarantino.
Non voglio cadere nella facile retorica, voglio evitare di sparare come suol dirsi sulla croce rossa, anche perchè ovunque si punti il mirino si è sicuri di far centro tanto è stata ampia la quantità di personaggi che hanno causato quest'ulteriore sconfitta.
Al primo piccolo consuntivo sul lavoro dei fratelli di Pagani, sembra chiaro che, come affermato subito da Mimmo Campitiello, il primo obiettivo sarà quello di ripianare il pesante debito dovuto alla precedente sciagurata gestione.
Per questo motivo, peraltro ampiamente condivisibile, non ci saranno ingaggi eccessivi e si fara' una squadra competitiva ma con un budget limitato.
E questo trova conferma nei primi movimenti di mercato di Francesco Montervino. Nessuna spesa pazza ma due importanti rinnovi con gente che ama la maglia rossoblù come Ciarcià ed il futuro capitano Mignogna. Uomini disposti, pur di rimanere, a rinunciare a qualche contratto economicamente più gratificante.
Si spera che lo stesso avvenga con Balistreri, anche se l'opzione Genchi, come prossimo centravanti, potrebbe concretizzarsi da un momento all'altro.
Restando in tema di operazioni ufficiali c'è da rimarcare l'ottima operazione con cui si è portato a Tarante il forte centrocampista Cucciniello, fresco di vittoria dell'ultimo campionato di C2 della storia con la maglia della Casertana.
Si tratta di un giocatore che fa della corsa la sua arma migliore e che ama partire da lontano proponendo gioco per il reparto offensivo. Non dimentichiamoci che questo ragazzo è cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria, con cui si è anche tolto importantissime soddisfazioni.
Un gradito ritorno è invece quello dell'under classe '95 Paolo Marciano, prelevato dalla primavera della Juve Stabia. Quando arrivò ai tempi di Dionigi, in riva allo Jonio era un piccoletto dal grande estro ma dalle qualità fisiche modeste. Ce lo ritroviamo ora ben più strutturato e pronto a farsi affidare il ruolo di trequartista centrale alle spalle dell'unica punta.
A proposito di scelte tattiche, mister Favo pur dicendo che si adattera' ai giocatori a disposizione, in realtà ha un modulo che predilige nettamente e cioè il 4-2-3-1.
In pratica ama giocare con tre uomini dietro l'unica punta che per caratteristiche tattiche deve fungere da "pivot", facendo da sponda per l'inserimento dei tre alle sue spalle.
Il classe '94 Colantoni è un altro ingaggio ufficiale. Si tratta per sua ammissione di un giocatore cresciuto nel vivaio del Pescara come centrocampista, ma che nelle ultime due stagioni è stato schierato con ottimi risultati da esterno basso destro.
Infine c'è Paolo D'andria, centrocampista classe '89 in cerca di riscatto dopo poche apparizioni nelle ultime stagioni.
Al primo allenamento hanno preso parte anche l'ex Angelo Maraglino, portiere vecchia conoscenza del calcio tarantino, i centrocampisti tarantini di nascita Pierluigi Tarantino e Francesco Portosi, il forte under Vito Carbone, reduce da un'ottima stagione al Grottaglie, l'altro under Francesco Fonzino e qualche altro elemento della Juniores dello scorso anno.
Sono stati accostati al Taranto parecchi altri nomi, alcuni dei quali di una certa caratura. Primo tra questi il 36enne difensore centrale Peccarisi, ultima stagione in B con 28 presenze nel forte Avellino, a mio avviso l'uomo ideale per dare esperienza al reparto difensivo.
Francesco Montervino ha dichiarato che la prossima settimana ci saranno altri acquisti in modo che per la gara del 10 a Venezia ci si possa fare un'idea sul tipo di squadra che verrà fuori.
Inoltre la decisione di effettuare gli allenamenti a porte chiuse è stata dettata dal fatto che ad oggi sono stati fatti ancora pochi acquisti e che la squadra, quando arriveranno gli altri innesti, sarà presentata per intero alla tifoseria.









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