MASSAFRA A TESTA ALTA, MA VINCE IL MOLA

15.09.2013 16:46


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Vince il Mola, ma il Massafra, comunque, abbandona la scena a testa alta


Partita ricca di emozioni allo stadio “Italia”, tra due squadre desiderose di conquistare la vittoria. Meglio il Mola, apparso più fresco atleticamente, specie nel primo tempo, quando nel giro di tre minuti mette subito la gara in discesa. Il Massafra appare in ritardo di condizione e soffre sulle verticalizzazioni degli ospiti.

Murianni, che deve rinunciare a centrocampo al forte under Deflorio (infortunato), si affida al 4-4-2, lasciando l’affaticato Castro in panchina. Dall’altra parte del campo mister Caricola (squalificato), presenta un Mola spregiudicato con un 4-3-3, ben diretto in mezzo al campo dall’evergreen Mastrolonardo.

Che il Mola vuol mettere le mani sul match, s’intuisce sin dalle battute iniziali: pronti via e Signorile deve spazzare repentinamente la minaccia perpetrata in area da D’Ambruoso.

Al 10’ Radicchio si fa spazio sulla destra e, giunto al limite, tenta la battuta a rete, ma la sfera termina fuori d’un soffio.

Al 15’ gli ospiti passano in vantaggio con un’azione ben manovrata sull’asse Mastrolonardo – Pagnelli, con diagonale preciso di quest’ultimo, che non lascia scampo a Signorile. Il Mola si galvanizza e 3’ più tardi trova il raddoppio con Zonno, lanciato da Mastrolonardo. L’arbitro prima giudica irregolare la posizione di Crupi (fermato fallosamente) sulla linea dell’area di rigore, poi assegna una punizione (giusta) al Mola, con  Mastrolonardo che esalta le qualità di Signorile. Ma il Massafra c’è e al 32’ accorcia le distanze con Radicchio, abile a trovare la zampata vincente sulla corta ribattuta del portiere. I giallorossi prendono coraggio e spingono sull’acceleratore. Si assiste ad un bel match con veloci capovolgimenti di fronte. Prima dello scadere, però, gli ospiti, approfittando di un’indecisione della difesa locale, trovano il terzo gol con Longo, bravo nel chiudere su assist di D’Ambruoso.

In avvio di ripresa, al 2’, scambio in area tra Radicchio e Crupi  con tiro di quest’ultimo che termina alto. Al 5’ il Massafra riapre il match con Guerrero, attento nel trovare in mischia il guizzo giusto sotto porta, in seguito ad un calcio d’angolo. La fucilata di Crupi, al 20’, è alzata in corner da Petruzzelli. E sulla traversa colpita, al 45’, dalla distanza da Lovece scorrono i titoli di coda.

 

S.J. MASSAFRA -  A. MOLA 2-3

S.J.MASSAFRA: Signorile, Marasciulo, Stefanelli, De Gennaro, Friuli (6’st. Castro), Guerrero, Solito, Scarpitta, Radicchio, Crupi (36’ st. Rossi), Coronese (1’st. Ingenito). A disp.: Colucci, Ingrosso, De Cesare, Cafagna. All. Murianni.

A.MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Zonno (15’ st. Pataroscia), Schirone, Longo (15’ st. Giacco), Tenzone, D’Ambruoso (36’ st. Lovece). A disp.:Depalma, Renna, Pansini, Lorusso. All. Di Bartolomeo.

ARBITRO: Petracca di Lecce. 

RETI: 15’ pt. Pagnelli, 18’ pt, Zonno,  32’ Radicchio,  41’ pt Longo, 5’ st. Guerrero,                 NOTE: Ammoniti: Friuli, D’Ambruoso, Crupi, Schirone, Marasciulo.

 

LE REAZIONI DEL DOPO GARA

 

Mister Murianni (Massafra): «Sconfitta evitabilissima. Abbiamo regalato un tempo agli avversari, i quali hanno sfruttato al meglio ogni nostra ingenuità. Paghiamo, purtroppo, un ritardo di condizione da parte di un gruppo ancora in fase di costruzione. Ci sono elementi che si sono aggregati alla squadra soltanto pochi giorni fa e devono trovare il passo dei compagni. Nella ripresa, poi, abbiamo abbozzato una reazione, trovando il gol del 2-3, ma non è bastata. Con un pizzico di fortuna in più, alla fine, avremmo potuto pareggiare la gara».

Mister Caricola (Mola): «Risultato inequivocabile. Abbiamo dimostrato una migliore organizzazione di squadra, accompagnato da un giusto temperamento. I ragazzi hanno saputo interpretare quanto provato in settimana e il campo ci ha dato ragione. Non siamo stati continui per via di una condizione atletica, da parte di qualche elemento, non al top. Per questo, nella ripresa, abbiamo rischiato di complicarci la vita, anche se, eccezion fatta per una conclusione di Crupi, il Massafra non si è mai visto. Vittoria che ci sta tutta».

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