LA ROSA DEL TARANTO GIOCATORE PER GIOCATORE / CENTROCAMPISTI ED ATTACCANTI

02.09.2014 20:21


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a cura di Mimmo Di Lauro

CENTROCAMPISTI CENTRALI:

CONTI: Giovanni è il classico mediano che ama giocare davanti alladifesa col duplice scopo di riconquistare palloni ed impostare il gioco. A dire il vero aveva suscitato qualche perplessita' nella gara di Venezia, subito fugate da una prestazione super contro il forte Cosenza. Sveglio e rapido nel districarsi con l'avversario addosso è capace di duettare nello stretto con i compagni per poi far ripartire l'azione con rapidi cambi di gioco a favore dei laterali offensivi o delle punte centrali. Col Cosenza lo abbiamo visto coprire le spalle a Ciarcia', piu' adatto di lui nell'impostazione del gioco. Insieme formano una buona coppia di centrali, ma bisogna vedere con l'innesto di Marsili chi fra i tre non fara' parte della formazione titolare. Tra l'altro sembra che Montervino sia alla ricerca di un ulteriore centrocampista centrale, per formare un quartetto valido in ogni sua composizione e che vedra' in campo chi al momento è piu' in forma. Conti è anche lui molto giovane, essendo un '89 ed è stato portato a Taranto dal suo mentore Favo, che lo aveva alle sue dipendenze già lo scorso anno nella Maceratese. Nato a Forlì dal 2008 al 2012 ha sempre militato in c2, vincendo anche un campionato con la Carrarese con cui disputò l'anno dopo un torneo di c1. Le ultime due stagioni lo hanno visto protagonista in serie d, prima con la maglia della Lucchese, poi come detto con quella della Maceratese. Di piccola statura fa dell'agilita' e della caparbieta' le armi migliori di quello che è un classico rubapalloni davanti alla difesa.
CIARCIA': Giampaolo non lo scopriamo certo oggi. Da quando Papagni lo ha trasformato in centrocampista centrale è stato tra i migliori elementi della scorsa stagione. Pur di rimanere a Taranto, quest'anno ha fatto delle rinunce economiche che lo hanno reso ancora piu' un idolo dei tifosi. La sua capacita' di impostare il gioco lo rendono il catalizzatore delle manovre ioniche; ripetersi non sara' facile ma il ragazzo dall'alto della sua esperienza puo' essere fondamentale all'interno di una squadra giovane. E' un trascinatore che in serie D fa sicuramente la differenza, ma che in lega pro è nel suo habitat naturale, visti i trascorsi. Nel suo passato troviamo anche più di 50 presenze in serie B. Come già detto è amatissimo dal pubblico tarantino e negli schemi di Favo sarà chiamato soprattutto ad aprire il gioco sugli esterni offensivi cosa che ha ripetutamente provato col Cosenza. Appena acquisira' uno stato di forma decente la percentuale delle giocate portate a buon termine si alzerà sicuramente. Giocatore ed uomo di cui fidarsi ad occhi chiusi.
MARSILI: per Max si tratta di un ritorno a Taranto dopo aver girovagato e fatto esperienza in varie categorie. Classico metronomo del centrocampo, è da considerarsi tatticamente un regista arretrato bravo anche in fase di interdizione.Nonostante sia solo un classe '87, Max ha giocato in tutte le categorie prof dalla serie b fino alla c2, mentre lo scorso anno ha fatto metà campionato a Brindisi e metà a Matera dove ha contribuito alla vittoria del campionato. Nato a Roma e cresciuto nel settore giovanile giallorosso era considerato tra i migliori talenti del periodo. La prima esperienza lontano da casa la fece proprio a Taranto in c1 dove giocò 21 partite. Nella sua carriera ha vinto un campionato anche con la maglia della Nocerina passando dalla c1 alla serie B. In b ha collezionato tra i molossi ed una stagione a Modena 23 presenze. Molto pericoloso sui calci da fermo, nella mezz'ora giocata contro il Cosenza si è reso protagonista di uno splendido assist di esterno destro a smarcare Genchi davanti alla porta.
FONZINO; Francesco è un under classe '95 al suo secondo anno nella rosa del Taranto. Schierato in allenamento troppo spesso da esterno è in realtà un interno di centrocampo dotato di buona corsa. Certamente è ancora in fase di maturazione, il ragazzo deve crescere ancora tanto sotto ogni punto di vista e deve farlo allenandosi al massimo da vero professionista. Sono certo che se seguirà i consigli del mister in poco tempo potrebbe diventare un giocatore utile alla squadra della sua città; tuttavia a mio parere un anno in una squadra di serie D giocato da titolare potrebbero permetterli una crescita più rapida come avvenuto per l'altro tarantino Carbone, reduce da una positiva stagione da protagonista a Grottaglie. Dico questo perchè in caso di serie D, Favo giustamente sembra orientato a non schierare under a centrocampo ma sulle fasce, motivo per cui Francesco si vedrebbe preclusa la strada per giocare qualche partita da titolare. Insistere a schierarlo come esterno potrebbe solo nuocere alla sua carriera.
ESTERNI ALTI E TREQUARTISTI CENTRALI:
CARBONE: Vito, della nidiata di giovani dell'ultima generazione delvivaio tarantino è sicuramente quello più dotato tecnicamente. Ebbi modo di parlarne già lo scorso anno in un articolo, dopo averlo visto all'opera a Roccaforzata quando il Taranto, allora allenato da Maiuri lo faceva già allenare con la formazione maggiore. Maiuri lo considerava una secoda punta adatta giocare alle spalle di un centravanti oppure come esterno offensivo. Già allora le sue doti tecniche gli permettevano di non sfigurare contro gente ben più grande. Il Grottaglie gli offrì la possibilità di giocare con più continuità in serie D ed il Taranto lo prestò convinto che ciò avrebbe potuto favorire la sua maturazione calcistica. Il ragazzo così si trovò ben presto a giocare titolare nel Grottaglie, sia pure a volte schierato in ruoli non proprio adatti alle sue caratteristiche. Le sue buone prestazioni gli sono valse la conferma per questo anno ed in caso di serie D, il ragazzo sarà probabilmente il '96 su cui Favo intende puntare nel ruolo di esterno offensivo di sinistra. Col Cosenza ha disputato un buon inizio di partita ed è stato all'altezza della situazioni finchè il fiato ha retto. Sicuramente è un ragazzo che può dare di più e forse l'emozione dello Iacovone lo ha un tantino frenato. Vito però ha dalla sua parte i notevoli mezzi tecnici e siamo sicuri che migliorerà col migliorare della condizione atletica.
MIGNOGNA: Francesco lo conosciamo tutti. Vice capitano, repertorio tecnico vastissimo, sinistro fatato, progressione notevole, tiro dalla distanza, trascinatore in campo. Giocatore che avrebbe meritato in carriera ben altre categorie ha iniziato quest'anno mandando in tilt difese come quelle del Venezia e del Cosenza.  Favo lo sta provando con successo da esterno destro offensivo. Che dire di più, inutile fare tante chiacchiere...ringraziamo solo di averlo con noi anche il prossimo anno e ricordiamo che da tarantino vero ha rinunciato ad ingaggi più alti per giocare col suo Taranto. Un mito....
RUSSO: Francesco è tra gli under arrivati per ultimi. Nato ad Aversa è un '96 il cui ruolo naturale è quello di esterno offensivo. Proviene dalla Reggina con cui lo scorso anno ha disputato il campionato primavera collezionando 24 presenze con due reti. L'anno precedente, prelevato dall'Ortense, a soli 16 anni fu buttato nella mischia nel torneo primavera, giocando contro elementi di almeno due anni più grandi. Probabilmente in un'eventuale serie D si giocherà il posto da titolare con Carbone e l'altro esterno offensivo Tarallo per il ruolo di esterno alto a sinistra.
TARALLO: Andrea è un ragazzo di 17 anni, essendo un classe '97. A 11 anni iniziò la trafila delle giovanili della Salernitana, ma nel 2011 la società fallisce e lui, dotato di ottime referenze viene preso dal settore giovanile del Catania. Dopo un buon anno nei Giovanissimi Regionali, gli etnei a Gennaio lo prestano alla nuova societa' della Salernitana. Qui gioca due stagioni di alto livello che hanno indotto i granata a tesserarlo. Le sue arme migliori sono la forza fisica, il dribbling ed il senso del gol che fanno di questo giovanissimo calciatore un attaccante completo. Nato ad Agropoli, questo ragazzo è stato girato per questo campionato proprio al Taranto in maniera da fare esperienza in una piazza tradizionalmente calda come quella tarantina, simile in questo a quella della sua Salernitana di cui è da sempre tifoso.
MARCIANO: Paolo, nonostante sia solo un '95 è già alla seconda esperienza nel Taranto. La prima esperienza fu all'epoca del campionato di c1 perso a causa delle penalizzazioni, quando il ragazzino fu preso dalle giovanili della Fiorentina dove si era messo in evidenza per aver segnato una caterva di reti. Di statura minuscola è il classico trequartista centrale dotato di gran tecnica, dribbling e passaggio smarcante. Nel suo recente passato un anno nella primavera del Catania e l'ultimo in quella della Juve Stabia con cui l'anno scorso si è messo in evidenza per i tanti assist decisivi e per un buon numero di reti realizzate. Tra i primi ad essere tesserato per il Taranto fino ad ora ha avuto poco spazio nelle due gare giocate in cui si è visto in campo solo per qualche minuto, troppo pochi per poter dare un giudizio. Purtroppo pochi giorni fa ha subito la lussazione di una spalla, motivo per cui dovrà stare qualche tempo a riposo.
ATTACCANTI CENTRALI
GENCHI: che Giuseppe fosse un buon attaccante lo testimoniavano i tanti gol messi a segno in carriera. Ma che fosse così forte ce ne siamo accorti prima a §Venezia dove ha realizzato una splendida rete, sia col Cosenza quando ha fatto a pezzi la difesa dei calabresi in più di un'occasione colpendo un palo ed andando vicino alla rete in numerose occasioni. A differenza di Molinari corre almeno il triplo, fa un gran pressing sugli avversri sacrificandosi per il bene della squadra ed è dotato anche di un fisico notevole con cui sa proteggere palla e fare da sponda per i compagni. A mio avviso questo classe '85 nativo di Bari è stato finora la sorpresa più positiva del mercato di Montervino. Centravanti dotato di un sinistro preciso e potente ha segnato sempre tanto in carriera, giocando gli ultimi 5 anni solo in serie D, categoria che evidentemente conosce molto bene. In carriera è stato in un'altra squadra di grandi tradizioni come l'Ancona con cui vinse l'unico torneo di eccellenza giocato. Nei suoi due anni con i biancorossi ha realizzato ben 32 reti. Negli ultimi 2 anni si è diviso tra Bisceglie, Termoli e Terracina realizzando in tutto 24 reti. Nei primi tre anni di carriera ha giocato tre anni in c1 tra Giulianova e Manfredonia. Alto un metro e '87 per un peso forma di 80kg a mio avviso è adatto soprattutto per fare la prima punta, nonostante sia un giocatore che non aspetta il pallone, ma spesso va a cercarselo con ottimi movimenti. Col Cosenza lo abbiamo visto capace di crearsi occasioni da rete andandosene di forza e velocità agli avversari. Ottimo acquisto sicuramente.
GABRIELLONI: Alessandro è un classe '94 di gran prospettiva. Nonostante la giovanissima età sa come mettersi al servizio della squadra e sfruttare le occasioni da rete che gli capitano. A Venezia fu schierato esterno offensivo a sinistra, mentre col Cosenza ha giocato centralmente qualche metro dietro Genchi che è stato capace di lanciare a rete in un paio di occasioni. Giocatore già strutturato atleticamente fa un gran pressing sui portatori di palla avversari, tanto da riuscire a recuperare palloni importantissimi sulla trequarti avversaria. Nato a Jesi, in provincia di Ancona è stato un talento precoce che a 16 anni già collezionava 10 presenze in serie D con la Jesina. Rimase in questa squadra altri due campionati realizzando 7 reti, mentre lo scorso anno pur essendo un under fu uno dei punti di forza della Maceratese con cui realizzò 8 reti in 30 presenze. Tra i migliori '94 di categoria è un ragazzo che potrà togliersi grosse soddisfazioni continuando ad allenarsi ed a giocare col sacrificio e la dedizione che ha messo fin ora. Bravo coi piedi è molto forte anche in acrobazia. Bella la sua rete di testa contro la primavera dell' Avellino.
BONGERMINO: Giovanni è migliorato dopo la stagione in prestito col Real Metapontino. Tarantino anche lui, conosciamo le sue qualità per la stagione giocata a Taranto due anni fa. Il suo percorso di crescita continua, tuttavia fossi nella società proverei a girarlo in un'altra società di serie D, dove potrebbe trovare lo spazio giusto per fare altra esperienza e trovarselo ancora più maturo per il futuro. Classico centravanti alto e forte fisicamente si è anche sgrezzato tecnicamente. Chissà che in un futuro prossimo non possa diventare un giocatore importante per i colori rossoblù.

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