DI LAURO DOCET / GRAN SECONDO TEMPO E TRE PUNTI A CASA?
Un secondo tempo da dieci e lode permette al Taranto di Battistini di espugnare Scafati con un tre a uno che ha premiato l'ottima lettura della partita del mister che dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa rivoluziona tatticamente la squadra.
Partiti col 3-4-3 il Taranto rischia di passare in svantaggio per una palla centrale a difesa schierata che premia l'inserimento del forte Marcucci il cui tiro viene miracolosamente deviato in angolo da Alessandro Mirarco. Il Taranto prova a dire la sua cercando vari affondo con palloni lunghi a servire le punte sia da parte di Oretti che dei difensori centrali, Marsili tenta di cucire il gioco palla a terra , Gaeta sulla destra va spesso incontro ai portatori di palla cercando la giocata smarcante per se e per Genchi e Gabrielloni. Cio' produce molti calci d'angolo e da uno di questi Gaeta mette un pallone teso che mette in difficolta' la retroguardia dei padroni di casa; su un rimpallo gran tiro di Oretti di sinistro e smanacciata di Gallo che pero' arriva sui piedi di capitan Prosperi che non si fa pregare portando in vantaggio i suoi con una zampata vincente. Il Taranto è in vantaggio ma non fa molto per meritarlo, il gioco un po' latita e non riesce a rendersi ancora pericoloso. La Scafatese approfitta di un calcio piazzato calciato molto bene e messo sotto la traversa da un incornata del solito Marcucci, bomber di categoria forse non apprezzato per il suo reale valore. Dopo pochi minuti Gaeta quasi riporta in vantaggio i rossoblu' con un tap-in su ottima idea di Genchi dalla fascia e che viene parato d'istinto da Gallo, gia' autore di una gran partita nel girone di andata.
Il secondo tempo Battistini cambia volto alla squadra, ripristina la difesa a tre togliendo l'ammonito Prosperi e mettendo dentro Ciarcia' sul centro sinistra a centrocampo con Oretti mediano centrale e Marsili sul centrodestra. La squadra si scopre cosi' molto piu' equilibrata, anche perche' con questo schema Oretti puo' prendere in consegna il loro trequartista Mattioli che stava dando con la sua posizione tra le linee qualche grattacapo; Ciarcia' fresco ed appena entrato sciorina una serie di iniziative lungo l'out sinistro che fanno alzare e di molto il baricentro della squadra; infine Marsili puo' permettersi di pensare piu' alla fase di costruzione inventando giocate importanti per i compagni.
Il Taranto è stretto, corre bene e mette alle corde la Scafatese che crolla in seguito ad una bella combinazione al limite dell'aera tra Gabrielloni e Genchi, con quest'ultimo che si fa ridare il pallone e con un sinistro chirurgico batte inesorabilmente Gallo, impossibilitato questa volta ad intervenire. Anche dopo il vantaggio la squadra continua ad attaccare e manca di poco la rete con Marino, splendidamente imbeccato da Ciarcia' e che di testa tutto solo manda la sfera a lato di un soffio. La difesa a 4 tiene botta in maniera perfetta, i centrocampisti anticipano sempre gli avversari e gli attaccanti fanno pressing sui portatori di palla che iniziano l'azione. Un'altra giocata di Ciarcia' permette a Gabrielloni di colpire il palo di testa , sulla respinta il neo entrato Giglio mette dentro ma il segnalinee segnala un dubbio fuorigioco. Giglio era entrato al posto di Genchi, oggi autore della sedicesima rete in campionato, mentre Gaeta viene sostituito da D'avanzo. Gli ultimi minuti non sono eccellenti da parte del Taranto, diciamo gli ultimi 10 minuti spesso si perde palla senza riusire a tenerla e per fortuna su un inguardabile passaggio all'indietro di Oretti, Mattioli con una prateria davanti fino a MIrarco si fa rimontare dal bravissimo Cicerelli, ancora una volta tra i migliori in campo e non solo per questa opposizione all'avversario.
A tre minuti dalla fine viene giustamente annullata una rete a Marcucci per un netto fuorigioco, ma cio' sta a testimoniare che Battistini deve lavorare su questa mancanza di concentrazione negli ultimi minuti. Quando ormai i giochi sembrano fatti in pieno recupero arriva il terzo gol grazie ad una rete in bello stile di D'Avanzo che servito da Giglio, dribbla due avversari e mette sul palo lontano un sinistro imparabile.









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