DI LAURO DOCET / POKERISSIMO ALLA SECONDA MANO?

04.09.2014 18:29


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Mentre sulla tribunetta del bellissimo impianto di Roccaforzata i presenti erano più che altro affaccendati nel tentativo di avere notizie sul ripescaggio, tramite un uso frenetico di telefonini ed ipod, il Taranto giocava un'amichevole contro un'avversaria di tutto rispetto come si è dimostrato il Fragagnano.

A conferma di ciò il primo tempo si chiudeva con un nulla di fatto anche abbastanza giusto tra le due compagini. Un Taranto alla ricerca della giusta condizione si preoccupava quasi esclusivamente di provare e riprovare determinate giocate, in maniera da assimilarle, mandarle a memoria e tenerle pronte per le occasioni che contano. Con Mirarco ancora convalescente Favo parte ancora una volta con Maraglino in porta; sulla linea dei 4 difensori da destra a sinistra troviamo Colantoni, Marino, Pambianchi e uno dei tre ultimi arrivati il '95 Porcino. Confermandosi un reparto con gente capace di far ripartire il gioco, la difesa tarantina a volte ha un pò sofferto proprio dalla parte di Porcino, giocatore molto più abile nella fase offensiva che in quella difensiva; l'ex reggino quando è chiamato alle sovrapposizioni sul suo out e quando deve mettere in mezzo palloni tesi e tagliati per le punte sa rendersi pericoloso quanto una vera e propria ala, ma deve migliorare molto quando deve difendere, deve intervenire con più decisione senza avere quelle titubanze che in un paio di occasioni hanno lasciato il reparto scoperto. Sulla mediana Conti e Marsili hanno provato a dare ritmo alla squadra, ma specie Marsili è sembrato piuttosto lontano da una buona condizione atletica, evidentemente appesantito da una preparazione iniziata in ritardo rispetto ai compagni. Belle tuttavia alcune sue aperture molto lunghe a favore degli esterni e che saranno utilissime nel corso della stagione per armare le nostre frecce laterali. Dei tre trequartisti dietro l'unica punta ho avuto la fortuna di ammirare a pochissimi metri dalla mia posizione le giocate del '97 Tarallo. Come mi ha poi confermato Francesco Montervino si tratta di un ragazzo di notevoli qualità che il Taranto è riuscito a prendere in extremis e che è capace di giocare in tanti ruoli sugli esterni. Oggi, infatti, ha giocato il primo tempo da esterno offensivo, mentre nella seconda parte ha cominciato da terzino sinistro. Fisicamente è già strutturato, al punto da sembrare un giocatore maturo quando invece ha ancora 17 anni; inoltre ha un ottimo scatto, mentre tecnicamente è dotato di colpi importanti. Giocatore completo quindi, che alla pari di Mirarco sembra un predestinato per il calcio che conta. Dall'altro lato, a destra, ha giocato l'ultimo dei tre neo arrivati, vale a dire il '96 Russo, un brevilineo che avrà tutto il tempo di mettere in mostra le sue qualità di scattista, ma che oggi raramente è risultato incisivo. Centralmente ha giocato Gabrielloni, anche lui non in grande giornata, si è reso, come spesso gli accade, pericoloso su un paio di colpi di testa. Genchi è andato anche lui un paio di volte alla conclusione, ma è giocatore che in queste partitelle non deve dimostrare niente se non attenzione nell'applicarsi e la solita dedizione.
Nel secondo tempo sul Fragagnano, a parte la pioggia insistente, si è abbattuto un tornado di nome Ciccio Mignogna, autore di 4 reti molto belle, di cui almeno due di pregevolissima fattura. Mi riferisco al gol del vantaggio con una sassata micidiale dai venti metri che ha preso il palo interno e si è insaccata in rete e la quarta con un cucchiaio degno del miglior Totti. Ma ogni volta che prende palla Mignogna in questo periodo nascono meraviglie, tocchi di classe, stop impossibili, assist al bacio; tutto un campionario che solo i grandi giocatori posseggono ed hanno la bravura di tradurre in campo. Così nella seconda parte dell'incontro il nostro vice capitano ha spaccato la partita ed insieme a Prosperi, Marino e Ciarcià si è preso sulle spalle una squadra di ragazzini della juniores ed ha stravinto la partita. Il pokerissimo è stato servito dal baby Galante ottimamente imbeccato da un' incursione sull'out di sinistra di Andrea Tarallo. Così, aspettando trepidanti l'esito del ripescaggio ci siamo goduti oggi le giocate del nostro campione di Paolo VI..    

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