DI LAURO DOCET / SEDICI CALCI D'ANGOLO E QUATTRO RETI PER BATTERE LACARRA?

26.01.2014 17:44


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Oggi il Taranto si è presentato all'appuntamento col Bisceglie col piglio giusto, partendo subito col piede sull'acceleratore e creando sin dai primi minuti belle azioni d'attacco collezionando 5 corner e tre occasioni limpide da rete con un colpo di testa di Molinari,un tiro da fuori area di Ciarcià e un altro tiro di D'Angelo


 

Conclusioni che non hanno portato in vantaggio i rossoblù solo per la bravura del portiere ospite Loiodice che però al 21' deve capitolare su un'altra azione arrembante da calcio d'angolo che vede protagonista ancora Ciarcià abile a servire il difensore bomber Riccio che si fa trovare pronto incrociando sul palo lontano con un preciso colpo di testa.
Il 3-4-1-2 di Papagni ormai perfettamente assimilato dalla squadra si scontrava oggi cl 4-2-3-1 di Favarin che aveva come unico interprete formidabile lo scatenato Lacarra, schierato centralmente qualche metro dietro l'unica punta centrale Ceccarelli.
L'attaccante ex Andria si carica sulle spalle l'intero peso offensivo dei nerazzurri risultando eccezionale sia in fase di appoggio sia in fase conclusiva risultando alla fine il miglior attaccante visto all'opera in questa stagione allo Iacovone.
Intorno al 30' minuto dopo un altro gran tiro di Ciarcià di poco a lato, il Bisceglie con un'azione manovrata metteva Lattanzio nelle condizioni di servire un liberissimo Lacarra che bucava centralmente la difesa Jonica superando Masserano in uscita disperata con un tocco felpato.
Il Bisceglie così pareggiava al suo primo tiro in porta anche se dava sempre l'impressione di poter essere pericoloso col suo granatiere dal sinistro d'oro.
Nell'occasione del gol era evidente la mancata diagonale difensiva di Viscuso che si era attardato in un'azione d'attacco.
In questa occasione è stato evidente il suo errore ma anche l'ingenuità di tutta la difesa tarantina che oggi su 6 elementi difensivi, contava ben 4 under, tra cui il portiere.
In parecchi oggi allo Iacovone abbiamo pensato che un rischio del genere contro un attacco così esperto come quello biscegliese potesse rappresentare un'autentico azzardo da parte di mister Papagni. Visto come sono andate le cose, ancora una volta onore al merito a questo tecnico incredibilmente bravo e vincente.
Nonostante la rete subita, il Taranto continua nella sua partita generosa ed arrembante andando al tiro con Mignogna e dopo 3 angoli battuti consecutivamente e in maniera impeccabile dal capitano di giornata perviene nuovamente al vantaggio ancora una volta con Riccio che calcia a rete un pallone ribattuto su un tentativo di testa di Balistreri.
Nella ripresa un Bisceglie entrato in campo con ben altro spirito combattivo e soprattutto aiutato da un fortissimo vento a favore, faceva passare un bruttissimo quarto d'ora al Taranto andando ripetutamente vicino al pareggio.
Sempre sospinti da un immarcabile Lacarra il Bisceglie andava vicino al gol con Allegrini, il cui diagonale veniva respinto sulla linea da super Riccio;poi un diagonale bello e secco di Lattanzio coglieva il palo esterno; quindi Ceccarelli dopo aver superato Masserano con un pallonetto si faceva anticipare da Pulci nei pressi della linea di porta e infine Lattanzio dopo uno splendido scambio con Ceccarelli si trovava da solo di fronte al portiere di casa mandando al volo a lato della porta di un paio di metri.
Quando sembrava ormai alle corde il Taranto calava il tris con un abilissimo Molinari che metteva la gamba tra portiere e difensore avversario anticipando tutti con una zampata che puniva così il clamoroso pasticcio della difesa ospite.
Papagni ne approfitta per blindare il doppio vantaggio togliendo proprio Molinari per Menicozzo con cui chiudeva ogni varco agli ospiti.
Ma il Taranto non aveva fatto i conti col solito imprendibile Lacarra che, servito da un innocuo pallone dalle retrovie, si faceva di nuovo beffe della difesa tarantina superando un colpevole Masserano da posizione quasi impossibile.
Due minuti dopo il capolovoro balistico di Balistreri che,  con una splendida sforbiciata su cross di Viscuso, siglava il definitivo 4a2.
Partita spettacolare che avrebbe meritato una cornice di pubblico molto più numerosa, invece dei soliti tremila che,se per la categoria sono comunque un'enormità, per Taranto e in particolare per questa squadra divertente e vincente cominciano ad essere un pò pochi.
Taranto che in due partite realizza ben 9 reti e che con D''Angelo alle spalle di Molinari e Balistreri ha trovato un uomo dalla tecnica sopraffina che col suo arrivo ha avuto il merito di velocizzare l'azione d'attacco jonica e che disponendo di una gran corsa ha anche il merito di portare un pressing continuo sui portatori di palla avversari. 

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