DI LAURO DOCET / UNA VITTORIA DI RIGORE?

16.02.2014 17:43


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Nelle dichiarazioni fatte alla stampa dopo la vittoria risicata ai danni di un pessimo Brindisi, si evince specie da parte di bomber Molinari la voglia di far quadrato intorno a tutti i componenti della rosa


Questo è sicuramente un atteggiamento che rinsalda ancora di più la compattezza del gruppo, tanto che il centravanti ha difeso a spada tratta pure il "suo" capitano Prosperi autore purtroppo fino ad ora di un campionato davvero mediocre.

Ma se Molinari si aspetta parole buone e comprensive per il suo capitano, anche dopo l' ennesima prova sconcertante di Torre del Greco ecco spiegato il motivo per cui mister Papagni deve giustificarsi con la stampa sui motivi per cui oggi Prosperi è stato tenuto fuori.
Qua a Taranto nessuno ce l'ha con Prosperi per partito preso, anzi proprio perchè è il capitano, gioca qui da 9 anni, ama la squadra come la città sta avendo occasioni per rifarsi che a qualunque altro giocatore non sarebbero state consentite dopo certe prestazioni.
E ancora dobbiamo sopportare di sentire dal mister che ha la faccia tosta di arrabbiarsi pure quando non gioca!!
Ma dove stiamo?
La partita oggi ha visto un Taranto effettuare una prestazione discreta contro un avversario che in trasferta non riesce in alcun modo ad essere squadra concreta e determinata.
La difesa è sembrata molto solida con Riccio, Pulci e Caiazzo che hanno giocato una partita senza fronzoli lasciando al Brindisi solo il gol e un'altra occasione da rete a Gambino  su cui Marani ha letteralmente salvato il risultato, quando si era ancora sull'1a1.
Per il resto Brindisi praticamente non pervenuto e Taranto che se fosse stato più concreto avrebbe potuto chiudere il primo tempo con un paio di gol di vantaggio.
Troppo alla ricerca della giocata tacco e punta, il Taranto si fa pericoloso su punizione con Clemente e passa in vantaggio sfruttando un clamoroso errore di Vetrugno che si fa intercettare un passaggio orizzontale da Balistreri. Il combattivo centravanti offre un bel pallone a Molinari che supera l'avversario diretto e calcia di sinistro sul secondo palo con un tiro di rara potenza e precisione.
Qualche minuto dopo il bomber potrebbe raddoppiare ma ottimamente imbeccato da Muwana calcia fuori in diagonale.
A fine tempo solita frittata su calcio d'angolo con Sicignano che sfrutta un blocco dei compagni per appoggiare comodamente a rete.
Il pubblico se la prende con Marani, quando in realtà il ragazzo non ha alcuna responsabilità essendo il cross di Troiano una parabola veloce e fuori dall'area piccola.
Il secondo tempo si apre col Taranto che prova un forcing iniziale che non produce molto. Nel frattempo entra D'Angelo per un Clemente appena sufficiente.
Il Brindisi a questo punto gioca a calcio per una decina di minuti e crea l'occasione già citata di Gambino. Ma nel suo unico momento di discreto calcio va sotto per un ingenuo fallo di mano di Troiano su cross di D'Angelo che fa l'unica cosa buona della mezz'ora in cui viene chiamato in causa.
L'inserimento di Picascia al posto di un mediocre Vivacqua, contribuisce a migliorare la qualità sulle fasce , col piccolo esterno sinistro protagonista di un'ottima frazione di gioco sia in fase difensiva sia in fase offensiva.
In contropiede il Taranto ha più volte l'occasione per far male e Molinari va vicino alla tripletta ancora splendidamente imbeccato da Balistreri.
Da sottolineare la prestazione di capitan Mignogna, che nonostante un problema muscolare che ne impedisce una corsa fluida, da terzino non fa toccar palla al temuto Loiodice, mentre con l'inserimento di Picascia e spostato a destra è come sempre utilissimo in contropiede.
Negli ultimi minuti c'è qualche minuto anche per Prosperi che sostituisce Molinari e va a piazzarsi dietro spazzando tutto quello che gli capita a tiro.
Sicuramente un secondo tempo più di carattere da parte della squadra, trascinata dal solito superlativo Ciarcià abilissimo nell'addormentare il gioco e conquistare una miriade di palloni una volta passati in vantaggio.
Se per Flora e Orlandini il Taranto è una squadra costruita male e che non è degna del primo posto, non immaginiamo pensare cosa pensano della propria squadra, tra le peggiori viste a Taranto, specie dal punto di vista della personalità.
Speriamo adesso che finalmente la squadra rimanga coi piedi per terra, dal momento che dopo un paio di buone prestazioni puntualmente spreca tutto con prestazioni inconcepibili.
Del resto oggi, contro questo Brindisi  era davvero difficile non vincere....

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