DI LAURO DOCET / SECONDA PRESTAZIONE INDECENTE NELLE ULTIME QUATTRO PARTITE?
Il lungo rientro in auto da Torre del Greco ha contribuito parecchio a sbollire la rabbia per la prestazione di gente che probabilmente non merita neanche la fatica di essere menzionata in un articolo che parla di calcio tarantino
Per uno che ha visto centinaia di partite dal vivo e non da casa in tv, a volte basta notare certe sfumature per capire che tipo di partita si appresta ad assistere.
Già nel prepartita era chiara la differenza tra gli sguardi pieni di grinta e determinazione dei nostri visti a Vico Equense e quelli paciosi e placidi di oggi pomeriggio.
Del resto, ad esempio, dopo aver assistito in passato agli intensi allenamenti dei portieri da parte di gente seria come Spagnulo e Degli Schiavi non sapevo se ridere o piangere vedendo l'attuale preparatore di Marani e Masserano sbagliare 4 tiri su 5 e calciare con un'intensità inferiore a quella di mio nonno quando mi lanciava il super santos all'età di 5 anni.
Palla al centro e dopo 30 secondi c'era già un rigore clamoroso a favore della Turris provocato dalla prima colossale dormita di Prosperi che anticipato dall'avversario non poteva far altro che scalciare l'avversario da dietro.
L'arbitro ci graziava tra lo stupore mio e di altri ragazzi distanti 7-8 metri dall'azione.
Ma il nostro prode capitano dopo pochi minuti lanciava, neanche fosse il miglior Messi, il centravanti avversario sbagliando un semplicissimo cambio di gioco e permettendo a Croce di battere a rete indisturbato.
La Turris correva il doppio dei nostri e arrivava costantemente in anticipo vincendo praticamente tutti i contrasti.
Così mentre in curva si assisteva al tifo indomito di duecento leoni tarantini, in campo la Turris giocava col Taranto al gatto col topo, facendo passare una pessima giornata al povero Papagni, assolutamente incolpevole e tradito nella maniera più vile dai propri giocatori.
Unico tra i rossoblù a fornire la solita prestazione di qualità e quantità il vero capitano morale della squadra e cioè il tarantino verace Francesco Mignogna che tra l'altro metteva in mezzo dalla destra un pallone che voleva essere solo sospinto in rete e su cui arrivavano in ritardo sia Balistreri sia l'irritante ed imboscato Molinari di giornata.
Sarebbe stato un pareggio totalmente immeritato, ma forse avrebbe potuto risvegliare la squadra dalla sua totale apatia.
Ed invece i bravi Lacheheb e Croce continuavano a fare a fette una difesa che capitolava ancora per un netto calcio di rigore con espulsione di Viscuso per fallo da ultimo uomo proprio sul potente centravanti di casa che così realizzava la sua seconda rete.
In 10, sotto di due reti solo Mignogna poteva riaprire la gara con una sua discesa ed infatti, il numero 10 ionico si procurava un calcio di rigore che Molinari realizzava dimezzando lo svantaggio.
Nel secondo tempo la squadra, sia pure in 10 ha tentato di fare un pò di gioco, ma nonostante le sostituzioni non si è mai resa pericolosa.
La sterile supremazia territoriale, dovuta più al calo dei padroni di casa che ad altro, non ha prodotto praticamente neanche un'occasione da rete e a 9 minuti dalla fine Croce ha realizzato la sua terza rete su azione da calcio d'angolo, chiudendo definitivamente una contesa che ha visto in campo una sola squadra, la Turris.
Vedendoli oggi in campo, sarei tentato di dar credito a gente che mette in discussione la professionalità degli atleti rossoblù.
Del resto, pur non credendo a certe voci, ci sarà un motivo per cui certa gente faccia figuracce anche in un campionato dilettantesco di infima qualità come quello a cui stiamo assistendo.
La capolista Marcianise, squadretta di bassissimo profilo tecnico ma che è composta da ragazzi seri più un giocatore di livello superiore come Citro ha adesso 4 punti di vantaggio su un Taranto di cui sinceramente faccio molta fatica a fidarmi, in questo finale di torneo.
Tra l'altro lo stesso Matera, squadra composta veramente tutta da giocatori di categoria superiore, ha ora tre punti di vantaggio ed è alla quarta vittoria consecutiva.
Purtroppo oggi allo stadio Liguori di Torre del Greco, impianto da terzo mondo dove pure i montanti delle porte sono ricoperti di ruggine, il Taranto ha buttato al vento un'occasione di giocarsi in modo degno l'importante posta in palio.
Poi si può vincere come si può perdere, ma mai in questo modo......mai più spero.









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