DI LAURO DOCET / UN POKERISSIMO PER RISPONDERE ALLE CRITICHE?

18.01.2014 17:09


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Dopo aver visto nel breve arco di una settimana il peggior ed il miglior Taranto della stagione mi viene da pensare che nella nostra città gli unici a rimanere coi piedi per terra senza abbattersi o esaltarsi troppo sono proprio i giocatori ed il suo mister


 

Quel famoso equilibrio di cui l'ambiente tarantino sembra ancora sprovvisto spinge mister Papagni ad alcune dichiarazioni nel dopo partita che dovrebbero dare una grossa sferzata a tifosi e mass-media affinchè si rimanga tutti un pò più tranquilli.
La conferma a questo mi viene proprio in questo istante, quando sulla mia pagina facebook dedicata al Taranto, il solito pseudo-tifoso invece di sottolineare la bella prova dei ragazzi, si preoccupa di  insultare due componenti della rosa che oggi non hanno giocato.
Ovviamente le mamme degli imbecilli sono sempre in cinta e gente del genere la trovi a Taranto come in qualsiasi altro posto del mondo, ma è un esempio che dà la dimensione di quanto sia ancora immatura buona parte della critica e della tifoseria tarantina.
Tornando ad oggi, un Taranto così bello, determinato e risoluto in effetti non se lo aspettavano in molti ed invece sin dai primi minuti è parso chiaro agli occhi di tutti che i ragazzi avevano una gran voglia di vincere.
Il Taranto comincia a spingere sull'acceleratore da subito, innestando il turbo sulle corsie laterali dove Mignogna e Viscuso hanno buttato dentro un'enorme quantità di palloni tagliati e precisi per le punte.
Il vantaggio è nato da una splendida palla di D'Angelo, acquisto azzeccatissimo, che dalla trequarti faceva partire un preciso assist per Molinari che con un perfetto colpo di testa superava il portiere di casa sul palo lungo.
La squadra tentava di pervenire al raddoppio continuando a giocare con la stessa intensità, ma l'arbitro, nell'unica occasione in cui il Mariano Keller entrava in area di rigore, regalava loro un generosissimo calcio di rigore per una presunta spinta di Caruso ai danni di Fragiello che poi realizzava il penalty.
Ma la squadra, scacciando vecchie paure di punti persi inopinatamente nel recente passato, manteneva il controllo dei nervi e con una splendida azione di Mignogna dalla sinistra faceva arrivare un bel pallone in area dove l'onnipresente Viscuso faceva da torre per il tiro a botta sicura del solito Molinari.
Quest'ultimo dopo pochi minuti segnava il suo terzo gol con una fantastica rovesciata degna dei migliori centravanti di ben altre categorie.
La fortuna di avere un giocatore come Molinari è cosa che poche squadre di questa categoria hanno. Metterlo nelle condizioni di essere letale come oggi è invece compito della squadra che oggi lo ha servito con palloni di ottima fattura.
La ripresa si apre col Mariano Keller che prova a rientrare in partita cercando di costringere il Taranto sulla difensiva.
Per qualche minuto riesce ad avere una certa sterile supremazia territoriale,poi mister Papagni rafforza la mediana inserendo Menicozzo al posto dell'ottimo D'Angelo ormai a corto di fiato e la squadra si compatta ancora di più riconquistando sempre palla e ripartendo in contropiede.
Da una fuga solitaria di Mignogna  che si fa mezzo campo centralmente palla al piede arriva il quarto gol di Balistreri con un diagonale di rara potenza.
C'è spazio poi anche per il tarantino Fonzino e per Clemente che entrano al posto di Caruso e Molinari.
L'ex perugino vuole partecipare al festival del gol delle punte tarantine ed aggiunge al suo campionario un'altra perla di rara bellezza, insaccando dai venti metri un pallone violentissimo alle spalle dell'incolpevole portiere di casa.
A parte la sfortunata partita col Manfredonia il Taranto di Papagni è squadra che sembra aver raggiunto una sua fisionomia insistendo e perfezionando un 3-5-2 in cui Mignogna e Viscuso sono elementi fondamentali in grado di fare la differenza.
Oggi questi due incursori sono stati impeccabili in fase difensiva e addirittura inarrestabili in fase offensiva. Sono i giocatori in più di questo Taranto ed è una bellezza vederli volare sulle fasce mettendo palloni in mezzo in quantità industriale. Inoltre c'è da dire che i loro cross non sono i soliti palloni facili per le difese ospiti, ma poichè partono dal fondo e non dalla trequarti ed essendo dotati di un ottimo taglio sono una vera manna per attaccanti forti nel gioco aereo come Balistreri e Molinari.
In questa partita tutti sono stati perfetti ed hanno superato di gran lunga la sufficienza.
Anche Masserano per quanto poco impegnato ha dato sicurezza alla difesa uscendo sempre con tempestività e mostrandosi sempre molto sveglio e pronto.
Lo stesso Caruso, alla seconda partita da titolare dimostra di poterci stare in un centrocampo di questa categoria dove occorre lottare e mettere sempre la gamba. Caratteristica in cui eccelle, essendo un ottimo interditore. Un suo eventuale utilizzo in pianta stabile libererebbe come oggi un posto per un giocatore come D'Angelo che si sta confermando l'ottimo elemento di cui avevamo sentito parlare.
Restiamo coi piedi per terra cari tifosi, non ci aspettiamo di vincere a mani basse il campionato e vedrete che compatti, squadra e ambiente, andremo molto lontano...

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